Carissimi-
Candidando Stefano Rodotà al
Quirinale abbiamo fatto un'altra battaglia necessaria e, anche se non
abbiamo ottenuto il risultato sperato, non abbiamo rimpianti.
Con questa mia email voglio ringraziare innanzitutto i firmatari e gli aderenti all'appello dei 101 per Rodotà.
http://nobavaglio.it/rodotapresidente/
Con questo appello, scritto da noi, pubblicato su un
nostro sito, abbiamo raccolto nel nostro database oltre 22 mila firme in
tre giorni. Senza l'aiuto di giornali, partiti o grandi organizzazioni.
E l'appello è stato un ottimo viatico per fare della candidatura di
Stefano Rodotà oggetto di dibattito pubblico a ridosso delle votazioni.
Perciò, Grazie.
http://www.articolo21.org/2013/04/rodota-al-quirinale-la-svolta-che-ci-serve/Ci
tengo a dire che sono molto deluso e amareggiato per la piega che hanno
preso le cose. Eravamo a un passo dall'eleggere un grand'uomo, uno di
sinsitra, finalmente, alla Presidenza della Repubblica. Non ce lo hanno
consentito l'ignavia e l'approssimazione, la mancanza di coraggio e i
calcoli del Partito Democratico, cioè di un pezzo importante dell'arco
parlamentare che prima consideravamo di sinistra, cioè progressista,
cioè votato al rinnovamento.
In questa vicenda posso solo dire che ritengo il
comportamento di Sinistra Ecologia e Libertà esemplare. Dopo aver
sostenuto compatta Rodotà in Parlamento alle prime tre votazione, per
intelligenza politica e fedeltà di coalizione ha votato per Prodi alla
quarta votazione e solo dopo ha rinnovato il suo voto per il giurista.
Inoltre, devo dire che l'impegno in questa campagna
pro-Rodotà mi ha fatto cambiare in parte idea sui pentastellati che
consideravo beceri, arroganti e teleguidati. Ho scoperto che non è così o
che, almeno, non è sempre così. Quando si sono offerti di fare il
governo con un Presidente del Consiglio indicato da Rodotà presidente
della Repubblica - senza riuscirci- hanno smascherato i veri interessi
in campo. Certo non dimenticherò presto che il governo con loro avremmo
potuto farlo prima dell'elezione del capo dello stato.
Vi abbraccio, a presto