L’Estate Romana e le attività culturali sono sotto verifica in attesa di sapere se ci sono le risorse finanziarie per realizzarle.
Questa dichiarazione data dall’assessore Croppi rappresenta la scelta politica della nuova Amministrazione Capitolina.
Ritengo sia utile rileggere la storia.
Il Comune di Roma aveva impegnato nel bilancio 2008 circa 5 milioni di euro per i Bandi delle attività culturali e segnatamente 2 milioni circa di euro per l’Estate Romana, 2 milioni di euro per iniziative nei Municipi e nei Teatri e 1 milione di euro per il circuito 5x5.
Su questo voto del Bilancio (ed io c’ero perché all’epoca ero Presidente della Commissione Cultura) né l’allora opposizione né gli Uffici di controllo eccepirono alcunche.
I Bandi sono stati emanati ad inizio d’anno.
I progetti regolarmente presentati e protocollati dagli operatori e dai soggetti interessati, sono stati esaminati e valutati dalle Commissioni competenti e, data la verifica in corso, è stato pubblicato solo l’elenco degli ammessi e non la graduatoria dei vincitori che è pronta.
Nel contempo la Ragioneria Generale, su indicazione del Sindaco appena eletto, chiede la verifica dei conti e rastrella fondi per effettuare debiti urgenti dove ritiene utile e dove gli viene indicato.
L’intervento più pesante riguarda la Cultura, cosi i Bandi vengono bloccati e sospesi.
Intanto l’Estate Romana doveva gia aver iniziato la sua attivita e le sue rappresentazioni. Non e così. Tutto e ancora fermo.
L’Estate Romana, la più partecipata e vissuta manifestazione sul territorio, con tanti soggetti culturali in campo, e con tanti cittadini-fruitori viene in modo strisciante cancellata.
Ad oggi con una città culturalmente immobilizzata (siamo ritornati al cuore del problema di chi afferma che la “cultura e un costo”), l’Amministrazione non ha tenuto in alcun conto gli operatori del settore che avevano impegnato tempo, risorse, artisti, maestranze, strutture, spazi, mezzi di comunicazione e quant’altro necessario per garantire che le attività culturali venissero realizzate.
Voglio dire con chiarezza che il mantenere i finanziamenti sia per la Festa del Cinema, che si svolgerà in ottobre, che per la tanto criticata Notte Bianca, che si terrà in settembre, e una voluta scelta politica che va contro gli interessi della città partecipata, dei suoi cittadini e dei territori.
E pensare che a suon di tromba gli impegni preannunciati dal Sindaco Alemanno andavano nella direzione contraria di quanto sta accadendo.
Allora è necessario che si dica, e subito, che l’Estate Romana è “roba d’altri tempi” e che i fondi sono stati impegnati per mantenere in piedi i tanto censurati grandi eventi che danno lustro, paillettes e tappeti rossi anche al nuovo Sindaco Alemanno. Con buona pace degli impegni assunti dall’assessore Croppi nelle interviste rilasciate subito dopo la sua nomina.
Pensiero cattivo: vuoi vedere che a breve il governo, impietosito, trasferirà a Roma dei fondi con cui fare un pezzo dell’Estate Romana accompagnata dall’ “evviva Berlusconi”.
Su questo, ora come al tempo di Veltroni, noi non ci stiamo
Pino Galeota
portavoce del Coordinamento “A Roma ci siamo anche noi”
Per cancellarsi da questo tipo di comunicazioni, cliccare qui
Comunicazione inviata con¦ www.mailup.it
---------------------------------------------------------------------------------------------------
Testo inserito da Panda IS 2008:
Se si tratta di un messaggio non richiesto (SPAM), cliccate sul seguente link per riclassificarlo: È SPAM!
---------------------------------------------------------------------------------------------------
_______________________________________________
Foa mailing list
Foa@linux-club.org
http://linux-club.org/cgi-bin/mailman/listinfo/foa