Cari amici e amiche--
siamo ancora tutti scossi dalle stragi di Parigi. Proprio per questo vorrei che almeno noi ricordassimo che il totalitarismo religioso ha colpito non solo delle persone, ma il Charlie Hebdo, un simbolo della libertà d'informazione, d'espressione e d'opinione.
Al di là delle
frasi di circostanza e delle ipocrisie nostrane sulla satira, vorrei ricordare che tutti i nostri
autori satirici sono costantemente bersagliati da querele per
diffamazione, proprio per avere esercitato un "diritto di
satira", che è la capacità di ridere di noi stessi per rammentarci che i nostri convincimenti sono effimeri e che anche la nostra
morale è spesso contraddittoria, ma è sovente un'arma tagliente di denuncia del malaffare.
Proprio a partire da
questa riflessione vi invito a porre l'attenzione sulla nuova legge di riforma del
reato di diffamazione attraverso i mass media. (http://www.camera.it/leg17/126?leg=17&idDocumento=925-b)
La battaglia contro
questa brutta riforma è una battaglia per difendere i diritti
costituzionali di informare ed essere informati. È una battaglia per difenderci dalle querele temerarie fatte per zittire le opinioni dissonanti, coraggiose e irriverenti che, se la legge passasse, aumenterebbero in maniera esponenziale.
Abbiamo lavorato in questi giorni a sensibilizzare la pubblica opinione al tema creando un sito web, scrivendo articoli, disegnando grafiche e strumenti per dire ai parlamentari di bloccare questa legge assurda. http://nodiffamazione.it
Ma abbiamo ancora bisogno del contributo di voi tutti.
Alle ore 14 di oggi 12 gennaio 2015, scade il termine per la presentazione degli emendamenti alla riforma della legge sulla diffamazione. La II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati poi si pronuncerà in “sede referente” (vale a dire che, dopo le proprie valutazioni sul testo normativo, trasmetterà il proprio parere alla Camera dei Deputati per l’eventuale approvazione definitiva). Se il ddl di riforma sarà approvato dalla Camera senza emendamenti, rispetto al testo pervenuto dal Senato, diventerà legge. #sapevatelo
Perciò è importante il vostro aiuto.
Per contribuire si
possono fare molte cose che richiedono poco tempo e nessuno sforzo:
1) Firmare la petizione anche attraverso Change.org
https://www.change.org/p/no-diffamazione-la-nuova-legge-%C3%A8-sbagliata2) Scrivere ai parlamentari per chiedergli di fermarsi:
http://nodiffamazione.it/scrivi-ai-parlamentari4) Sostituire le vostre
testate Facebook e Twitter con le grafiche create ad hoc:
http://nodiffamazione.it/condividi
5) Far circolare la lettera con le firme dei promotori che vi allego.
Certi del vostro sostegno a un giornalismo responsabile e coraggioso, che non rinunci alla sua funzionae sociale di watchdog della democrazia, vi saluto e vi ringrazio.
Arturo Di Corinto
335 6785259
AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003
Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica
e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente
riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al
destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio
stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente
di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del
messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il
messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri
soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento
contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003