Cari amici e amiche, ho cambiato lavoro. Ho lasciato il mondo del giornalismo e adesso curo la comunicazione dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Dopo una lunga procedura concorsuale sono stato infatti selezionato come Public Affairs and Communication Advisor della nostra Autorità per la cybersecurity. E ne sono molto contento.

Lavoro presso l'Agenzia da poco ma posso dirvi che è un ambiente molto bello, con persone affabili e preparatissime che mi hanno fatto sentire veramente accolto. E poi non sapevo che ci fossero così tanti lettori della mia rubrica sul Manifesto! Molti sono appassionati spettatori di Codice, il programma televisivo che ho fatto per 6 anni con Barbara Carfagna, e diversi altri invece mi conoscevano per i 12 anni passati a scrivere di cyber nelle pagine di Repubblica. Qualcuno ha pure letto i miei libri. Ogni volta che me lo ricordano arrossisco, ci ripenso, mi mancheranno tutte queste cose.

Ma non mi pento. So che è la scelta giusta.
Penso che l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale sia una delle migliori idee realizzate nel mio paese negli ultimi anni e sono certo che sotto la guida di Roberto Baldoni - a proposito, in agenzia lo adorano tutti - si svilupperà sempre meglio.

E poi io avevo bisogno di fare il salto di qualità. Cominciavo ad annoiarmi a scrivere di data breach, a essere minacciato ogni volta di querela solo per spaventarmi, e vergognarmi per gli strafalcioni del collega accanto. Volevo guardare le cose da un punto di vista più interno. L'accoglienza ricevuta me lo fa sperare; i nerd dello Csirt Italia mi hanno promesso di insegnarmi tutto, o quasi :-)

Che dire, questo è per me un punto di arrivo importante al termine di un anno in cui ho dovuto sostenere le prove per mantenere il tesserino giornalistico, fatto gli esami per ottenere il dottorato, preso e dato i voti ai miei studenti in Sapienza (ne ho esaminati finora circa 200! wow!)

Perciò ringrazio tutti quelli che mi hanno insegnato qualcosa e vi dico che sono ancora disposto a imparare da ciascuno di voi.
Non fatemi però mancare il vostro affetto e il vostro sostegno.

un abbraccio forte

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prof. Arturo Di Corinto