Ciao,
Ringraziando tutte/i per la viva partecipazione all'incontro del 7 giugno,
volevo condividere una brevissima considerazione, a rischio di essere
banale:
nel dibattito politico, così come nel nostro ultimo incontro, sta emergendo
con sempre maggior forza il tema della Moneta.
La stessa vicenda del primo tentativo di formare il governo Conte, con la
vicenda di Savona, ha messo alla ribalta la questione fondamentale della
Moneta Unica.
Ma, parafrasando, più che di moneta unica, sono tante le tipologie di
monete di cui si parla:
dall'Euro, visto anche come strumento per restringere il potere decisionale
delle democrazie europee, allo sviluppo di monete complementari come il
Sardex, che consente alle aziende di sottrarsi ai vincoli del credito
bancario, alle criptovalute, come il Bitcoin alla ribalta negli ultimi
mesi, alla Moneta Fiscale, una proposta di strumento per rilanciare la
domanda interna senza violare formalmente i vincoli europei, fino alla
proposta della Moneta Sociale, una ipotetica moneta, creata ed autogestita
dagli utenti, per quantificare la creazione di valor d'uso a disposizione
del bene comune
Le monete sono diventate uno dei nodi centrali del dibattito (e del potere)
nelle nostre società
Nonostante gli esiti, anche il Referendum stesso tenutosi domenica in
Svizzera sulla "Moneta Intera" (vedi sotto) ha contribuito a rendere sempre
più noto, anche al grande pubblico, il meccanismo della creazione della
moneta e la natura stessa del denaro nell'era della digitalizzazione (in
fondo alla mail è riportato un articolo abbastanza esplicativo su ciò che è
stato votato in Svizzera ed alcuni link interessanti)
Come associazione, pertanto, coerentemente con quanto emerso dal dibattito
dell'ultimo incontro, stiamo organizzando un incontro nella prossima
settimana (indicativamente un pomeriggio tra il 19 e 21 giugno o il 27
giugno) per discutere e ragionare sulle Monete, e trovare anche l'occasione
per farci illustrare da alcuni esperti il funzionamento della Moneta stessa
e le proposte, politiche ed economiche, di adozione di monete alternative,
nel tentativo di trovare delle modalità per ridare spazio ad una "domanda
qualificata" (per un rilancio di consumi e produzioni sostenibili) ma
soprattutto per tentare di affermare la supremazia della democrazia
sull'economia!
Francesco Tupone a nome dell'Associazione NETLEFT
link utili:
*MONETA FISCALE *https://monetafiscale.it/
*il SARDEX/TIBEX *http://www.tibex.net/circuito/
*BITCOIN e criptovalute*
https://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin
*MONETA INTERA *http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/
------------
https://www.ilpost.it/2018/06/10/referendum-moneta-intera-svizzera/
Al referendum sulla “moneta intera” in Svizzera ha stravinto il no
Il paese ha bocciato a larghissima maggioranza la proposta che avrebbe
potuto essere distruttiva per il suo sistema monetario e bancario
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*Aggiornamento: *Quasi i tre quarti degli elettori che si sono espressi nel
referendum sulla “iniziativa moneta intera” in Svizzera hanno bocciato la
proposta che avrebbe potuto cambiare radicalmente il sistema bancario del
paese. Secondo
<https://www.rsi.ch/news/svizzera/Governo-oggi-vincente-10567481.html> *RSI*,
la radiotelevisione svizzera in lingua italiana, hanno votato “no” il 75,7
per cento degli elettori.
Se il referendum fosse stato approvato, le banche svizzere avrebbero potuto
prestare soltanto il denaro presente fisicamente nei loro depositi. Il
risultato sarebbe stato che la Banca centrale svizzera, che stampa il
franco svizzero e lo presta alle banche private, avrebbe avuto il controllo
totale e diretto della quantità di denaro in circolazione. La Svizzera
sarebbe diventata l’unico paese in Europa, e probabilmente al mondo, ad
utilizzare un simile sistema.
***
Per quanto si tratti di un cambiamento molto rilevante non è semplice né da
capire, né da spiegare. Il governo svizzero, però, si è impegnato molto in
questo senso, producendo numerose guide e documenti
<https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/20180610.html>
e anche un video molto chiaro che spiega la questione con dei disegni
animati
https://youtu.be/1syME-E9Xl0?list=PLEnHzNShzOwZ2wOv1TChlMWubNnNrhyph
La cosa principale che bisogna avere chiara è che esistono due tipi di
moneta in circolazione: il denaro contante e la cosiddetta “moneta
scritturale”. Il denaro contante è costituito dalla somma di banconote e
monete in circolazione. La moneta scritturale, il cui valore è molto
superiore a quello del denaro contante, è data dalla somma di tutto il
denaro che esiste senza avere necessariamente una forma fisica: ad esempio
quello che si trova sul vostro conto corrente. La differenza principale tra
i due tipi di moneta è che sul denaro contante la banca centrale (la BCE
nel caso dell’Italia, la Banca centrale svizzera nel caso della Svizzera)
ha un controllo praticamente totale: è lei che stampa le banconote e decide
qual è la quantità che deve essere messa in circolo.
Sulla moneta scritturale, invece, la banca centrale esercita un controllo
indiretto. Infatti, anche le banche private hanno la possibilità di
“creare” moneta scritturale. Quando una banca fa un prestito, ad esempio,
raramente ha nelle proprie casse l’equivalente in banconote del denaro
prestato. Questa è la ragione per la quale se tutti andassero a ritirare i
propri depositi contemporaneamente le banche fallirebbero. In ogni momento,
infatti, la loro “esposizione” è un multiplo delle riserve di denaro
contante che tengono in cassaforte in caso di problemi.
Esistono regolamenti internazionali che impongono limiti a quanto denaro
una banca può creare e, dopo la crisi economica, questi regolamenti sono
stati resi più stringenti, proprio perché si era scoperto che le banche
tendevano a mettersi in situazioni troppo rischiose. Le banche centrali, a
loro volta, eseguono controlli e ispezioni, per accertarsi che le banche
private mantengano riserve adeguate al volume delle loro attività. È spesso
accaduto, anche in Italia, che i fallimenti bancari siano avvenuti poiché i
manager si erano esposti troppo ed avevano nascosto la reale gravità della
propria situazione agli ispettori della banca centrale.
Hansruedi Weber, l’ex insegnante svizzero diventato leader della campagna
referendaria, vuole evitare che situazioni simili si possano verificare in
futuro e propone di ridare alla Banca centrale svizzera il controllo totale
della quantità di moneta in circolazione. Se il referendum dovesse avere
successo, le banche private svizzere non potranno più “creare” moneta, come
fanno oggi le banche di tutto il mondo. Per ogni franco svizzero di moneta
scritturale che avranno sui loro conti, dai depositi bancari ai mutui
concessi ai loro clienti, dovranno avere in deposito una pari quantità di
franchi reali. Di fatto quindi sarà la Banca centrale svizzera, che presta
soldi alle banche, a decidere in ogni momento la quantità esatta di denaro
in circolazione in Svizzera.
Gli effetti di questo cambiamento sono imprevedibili e, in un primo
momento, sarebbero quasi certamente distruttivi. La quantità di denaro in
circolazione diminuirebbe bruscamente e diventerebbe molto più difficile
ricevere denaro in prestito. La banca centrale si troverebbe di fatto nella
posizione di dover decidere quello che oggi decidono gli impiegati di
banca: ad esempio, se concedere o meno un mutuo per l’acquisto di una casa
a una coppia di sposi, un ruolo per cui al momento la banca centrale non ha
le capacità né il personale necessario.