Ciao a tutte/i
Vi ricordo i due appuntamenti di *Netleft *in questa settimana
Il più importante è il convegno* La Luna e i Robot il Lavoro nel secolo
digitale *
un interessante convegno organizzato a Milano nella giornata di venerdì
prossimo *25 settembre*, spazio *Cobianchi *dalle 9,30 alle 17,30.
Per domani *22 settembre* alle *ore 18,00* invece è stato convocato un
incontro con alcune realtà associative che si battono per i diritti e le
libertà digitali, presso lo spazio *Fusolab*, Via della Bella Vita 94, zona
Casilino/Alessandrino (edificio dell'Ipercoop Casilino)
Il tema è quello del rapporto tra politica e valori della rete, l'obiettivo
è quello di creare un movimento di pressione affinché le forze politiche di
sinistra adottino, nei processi di partecipazione democratica e nelle fasi
di elaborazione delle idee e delle proposte, i 5 grandi valori della
*condivisione,
cooperazione, trasparenza, autoorganizzazione, solidarietà attiva*.
di seguito le locandine ed i documenti di convocazione
*------------La Luna e i Robotil Lavoro nel secolo digitale*Il secolo che
abbiamo iniziato rappresenta un vero e proprio bivio nella storia umana.
Non solo la necessità di materie prime, di energia, di acqua sta mettendo a
dura prova la tenuta del pianeta, dei suoi cicli ambientali,
dell’equilibrio tra le specie viventi, ma le forme della produzione delle
merci, la distribuzione delle risorse prodotte e la concentrazione
progressiva in poche mani, sta mettendo a dura prova le società
contemporanee.
Questi processi sono frutto delle grandi trasformazioni che le tecnologie
stanno iniettando nel cuore delle nostre società. L’innovazione strategica
di questi anni è stata l’introduzione delle tecnologie digitali. La loro
ubiquità, la loro flessibilità, la loro pervasività ha trasformato tutto
l’ambiente umano. Ma queste trasformazioni sono solo alla prima fase del
loro sviluppo. Infatti, l’accelerazione alla quale siamo destinati prevede
un aumento esponenziale dei cambiamenti in tutti gli ambiti della vita
quotidiana, a partire dalle condizioni del lavoro.
Dato l’aumento esponenziale delle potenzialità di automazione dei processi
produttivi, quale lavoro esisterà ancora tra 50 anni?
Sarà ancora il lavoro ad essere la modalità della distribuzione del reddito
necessario alla vita delle persone?
Quale forma avrà il lavoro di domani?
Le nuove modalità di produzione sempre più interconnesse e correlate con le
relazioni personali può coesistere con una forma di vita-lavoro pensata
nell’ottocento con la suddivisione della giornata in 8 ore di lavoro, 8 ore
di vita e 8 ore di sonno?
L’abbattimento dei prezzi degli impianti, la loro miniaturizzazione, lo
sviluppo delle stampanti 3D, la prevalenza delle merci immateriali, possono
prefigurare una riduzione di scala della produzione mondiale e
controbilanciare le spinte al gigantismo delle grandi corporation?
Le potenzialità del digitale viene oggi intercettata dalle vecchie forme di
proprietà, di controllo, di mercificazione e piegata alle esigenze delle
vecchie forme di produzione capitalistica.
Cosa possiamo fare per dare forza alle logiche che si contrappongono a tale
tendenza e costruiscono già forme altre di produzione, di lavoro, di
socialità?
Di questo e di altro parleremo il 25 settembre 2015 a MILANO
ore 9.30 – 17.00
Sala Cobianchi - Piazza Duomo, 19/a (angolo Via Silvio Pellico)
Programma
Mattina
Introduce: Amarildo Arzuffi
Seguono interventi di Pino Tripodi, Fabio Sebastiani, Edoardo Fleischner,
Matteo Gaddi, Michele Mezza, Fabio Del Papa, Luigi Capolupo, Maurizio
Dotti, Marco Trotta, Roberto D'Incau
Case History: interventi liberi di lavoratori, rappresentanti, esperti e
professionisti
Chiude la sessione mattutina: Maria Pia Pizzolante
Pomeriggio
Interventi di Giovanni Aliverti, Matteo Bolocan, Valter Casini, Stefano
Fassina, Irene Bregola, Giancarlo Albori, Giulia Ragonese, Jacopo Lanza
Conclusioni di Sergio Bellucci
organizza *Transizione Possibile *
pagina evento facebook:
https://www.facebook.com/events/470960026407159/
*----------------------------------------------*
Le associazioni *Free Hardware Foundation, Fusolab, Linux Club Italia* e
*Netleft* promuovono una discussione aperta sul tema "*HACKERARE LA
POLITICA, SI PUO?*"
martedì prossimo 22 settembre, alle 18:00 presso lo spazio FUSOLAB Viale
della Bella Villa, 94, Roma
http://www.fusolab.net/come-raggiungerci
*"Hackerare” la politica, si può?*
Il digitale ha cambiato il mondo: ha cambiato il nostro modo di comunicare,
di relazionarci con gli altri, il modo di lavorare, di produrre e di
consumare, i nostri bisogni e la nostra stessa visione
della vita.
Sono tanti i giustificati allarmi che ci indicano che, quello che ci
aspetta, non sarà un futuro migliore, non necessariamente e non
probabilmente:
Facebook, Google sembrano colossi che in cambio di un servizio utile ci
tolgono l'anima ed il controllo delle nostre vite;
Uber, Airbnb, Amazon sembrano offrire merci e servizi a prezzi vantaggiosi
ma in cambio di condizioni di sfruttamento ed auto-sfruttamento sempre
peggiori.
La Sharing economy, se per un verso ci esalta proponendo un diverso modo di
lavorare, produrre e cooperare, dall'altro ci lascia perplessi per i suoi
rischi di poter costituire monopoli senza lasciare nessun controllo agli
utenti.
Ma è possibile modificare la piega della storia? È possibile per le
comunità di utenti, consumatori, produttori distribuiti rilanciare l'epopea
delle grandi imprese del mondo della rete, come è ed è stato per il
software libero, Linux e l'open source e per la più grande raccolta del
sapere umano come Wikipedia?
Come rilanciare gli spazi di libertà che il digitale ha aperto, le
cosiddette libertà digitali, basate sui valori della condivisione,
trasparenza, cooperazione, auto-organizzazione, solidarietà attiva?
Come fare in modo che la tecnologia rimanga libera e nella disponibilità
delle comunità di utenti e cittadini, affinché sia strumento di
emancipazione, progresso ed avanzamento della civiltà?
Sono domande ed istanze che devono necessariamente coinvolgere la politica,
oggi purtroppo poco consapevole e molto arretrata su questi temi, ad
ulteriore dimostrazione della sua degenerazione e del suo degrado.
In queste settimane, nel nostro paese, si è aperto un processo di
costituzione di una nuova forza politica che rappresenti la sinistra
(termine che un tempo assumeva in se’ il significato di un progetto
collettivo di liberazione dei più deboli, ma che oggi è diventato ambiguo,
degradato e degenerato):
ma che cosa significa sinistra oggi se non pone alla sua base i valori
della rete?
Come praticare democrazia partecipata senza condivisione e trasparenza?
Come proporre un nuovo modello di sviluppo, fondato su mutualismo e
sostenibilità, senza cooperazione e auto-organizzazione?
Come proporre una società più umana senza solidarietà attiva?
La politica che sta dalla parte di chi produce valore, direttamente o
indirettamente, di chi lavora, esplicitamente e implicitamente, di chi
nello stesso tempo consuma e produce, deve fare propri i valori della rete:
trasparenza, condivisione, cooperazione, auto-organizzazione, solidarietà
attiva sono i valori fondanti che necessariamente devono costituire la base
di una formazione che voglia ricostruire e ridare un senso alla parola
“sinistra”, che voglia praticare democrazia
partecipata, riducendo deleghe e promuovendo il protagonismo delle comunità
di cittadini.
Come per il software libero e l'open source, dove la libertà di condividere
diventa irreversibile per la particolare struttura delle licenze, occorre
fare in modo di inoculare nella politica i germi dei
valori della rete, per fare in modo che diventi poi impossibile, ed
intollerabile per chiunque, farne a meno.
Dobbiamo provare ad "hackerare" la politica!
Per parlare di questi temi ci vediamo per una chiacchierata, un
incontro/discussione tra associazioni, persone, appassionati e curiosi
impegnati, o semplicemente interessati, alle buone pratiche del nuovo mondo
in transizione, il 22 settembre alle 18:00.
*Free Hardware Foundation, Fusolab, Linux Club Italia,
Netleft-------------------------------------------------*
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