Transizione Possibile, il network di associazioni di cui fa parte Netleft,
organizza un interessante convegno a Milano, il 25 Settembre:
*La Luna e i Robotil Lavoro nel secolo digitale*
Il secolo che abbiamo iniziato rappresenta un vero e proprio bivio nella
storia umana.
Non solo la necessità di materie prime, di energia, di acqua sta mettendo a
dura prova la tenuta del pianeta, dei suoi cicli ambientali,
dell’equilibrio tra le specie viventi, ma le forme della produzione delle
merci, la distribuzione delle risorse prodotte e la concentrazione
progressiva in poche mani, sta mettendo a dura prova le società
contemporanee.
Questi processi sono frutto delle grandi trasformazioni che le tecnologie
stanno iniettando nel cuore delle nostre società. L’innovazione strategica
di questi anni è stata l’introduzione delle tecnologie digitali. La loro
ubiquità, la loro flessibilità, la loro pervasività ha trasformato tutto
l’ambiente umano. Ma queste trasformazioni sono solo alla prima fase del
loro sviluppo. Infatti, l’accelerazione alla quale siamo destinati prevede
un aumento esponenziale dei cambiamenti in tutti gli ambiti della vita
quotidiana, a partire dalle condizioni del lavoro.
Dato l’aumento esponenziale delle potenzialità di automazione dei processi
produttivi, quale lavoro esisterà ancora tra 50 anni?
Sarà ancora il lavoro ad essere la modalità della distribuzione del reddito
necessario alla vita delle persone?
Quale forma avrà il lavoro di domani?
Le nuove modalità di produzione sempre più interconnesse e correlate con le
relazioni personali può coesistere con una forma di vita-lavoro pensata
nell’ottocento con la suddivisione della giornata in 8 ore di lavoro, 8 ore
di vita e 8 ore di sonno?
L’abbattimento dei prezzi degli impianti, la loro miniaturizzazione, lo
sviluppo delle stampanti 3D, la prevalenza delle merci immateriali, possono
prefigurare una riduzione di scala della produzione mondiale e
controbilanciare le spinte al gigantismo delle grandi corporation?
Le potenzialità del digitale viene oggi intercettata dalle vecchie forme di
proprietà, di controllo, di mercificazione e piegata alle esigenze delle
vecchie forme di produzione capitalistica.
Cosa possiamo fare per dare forza alle logiche che si contrappongono a tale
tendenza e costruiscono già forme altre di produzione, di lavoro, di
socialità?
Di questo e di altro parleremo il 25 settembre 2015 a MILANO
ore 9.30 – 17.00
Sala Cobianchi - Piazza Duomo, 19/a (angolo Via Silvio Pellico)
Programma
Mattina
Introduce: Amarildo Arzuffi
Seguono interventi di Sergio Bianchi, Fabio Sebastiani, Edoardo Fleischner,
Matteo Gaddi, Michele Mezza, Fabio Del Papa
Case History: interventi liberi di lavoratori, rappresentanti, esperti e
professionisti
Chiude la sessione mattutina: Maria Pia Pizzolante
Pomeriggio
Interventi di Giovanni Aliverti, Matteo Bolocan, Valter Casini, Stefano
Fassina, Irene Bregola, Giancarlo Albori, Giulia Ragonese
Conclusioni di Sergio Bellucci