Invito ad un incontro orizzontale e paritario tra associazioni, singoli,
appassionati delle tematiche della cultura libera, delle libertà digitali e
dell'open source "applicato" a tutta la società.
Le associazioni *Free Hardware Foundation, Fusolab, Linux Club Italia* e
*Netleft* promuovono una discussione aperta sul tema "*HACKERARE LA
POLITICA, SI PUO?*"
martedì prossimo 22 settembre, alle 18:00 presso lo spazio FUSOLAB Viale
della Bella Villa, 94, Roma
http://www.fusolab.net/come-raggiungerci
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*"Hackerare” la politica, si può?*
Il digitale ha cambiato il mondo: ha cambiato il nostro modo di comunicare,
di relazionarci con gli altri, il modo di lavorare, di produrre e di
consumare, i nostri bisogni e la nostra stessa visione
della vita.
Sono tanti i giustificati allarmi che ci indicano che, quello che ci
aspetta, non sarà un futuro migliore, non necessariamente e non
probabilmente:
Facebook, Google sembrano colossi che in cambio di un servizio utile ci
tolgono l'anima ed il controllo delle nostre vite;
Uber, Airbnb, Amazon sembrano offrire merci e servizi a prezzi vantaggiosi
ma in cambio di condizioni di sfruttamento ed auto-sfruttamento sempre
peggiori.
La Sharing economy, se per un verso ci esalta proponendo un diverso modo di
lavorare, produrre e cooperare, dall'altro ci lascia perplessi per i suoi
rischi di poter costituire monopoli senza lasciare nessun controllo agli
utenti.
Ma è possibile modificare la piega della storia? È possibile per le
comunità di utenti, consumatori, produttori distribuiti rilanciare l'epopea
delle grandi imprese del mondo della rete, come è ed è stato per il
software libero, Linux e l'open source e per la più grande raccolta del
sapere umano come Wikipedia?
Come rilanciare gli spazi di libertà che il digitale ha aperto, le
cosiddette libertà digitali, basate sui valori della condivisione,
trasparenza, cooperazione, auto-organizzazione, solidarietà attiva?
Come fare in modo che la tecnologia rimanga libera e nella disponibilità
delle comunità di utenti e cittadini, affinché sia strumento di
emancipazione, progresso ed avanzamento della civiltà?
Sono domande ed istanze che devono necessariamente coinvolgere la politica,
oggi purtroppo poco consapevole e molto arretrata su questi temi, ad
ulteriore dimostrazione della sua degenerazione e del suo degrado.
In queste settimane, nel nostro paese, si è aperto un processo di
costituzione di una nuova forza politica che rappresenti la sinistra
(termine che un tempo assumeva in se’ il significato di un progetto
collettivo di liberazione dei più deboli, ma che oggi è diventato ambiguo,
degradato e degenerato):
ma che cosa significa sinistra oggi se non pone alla sua base i valori
della rete?
Come praticare democrazia partecipata senza condivisione e trasparenza?
Come proporre un nuovo modello di sviluppo, fondato su mutualismo e
sostenibilità, senza cooperazione e auto-organizzazione?
Come proporre una società più umana senza solidarietà attiva?
La politica che sta dalla parte di chi produce valore, direttamente o
indirettamente, di chi lavora, esplicitamente e implicitamente, di chi
nello stesso tempo consuma e produce, deve fare propri i valori della rete:
trasparenza, condivisione, cooperazione, auto-organizzazione, solidarietà
attiva sono i valori fondanti che necessariamente devono costituire la base
di una formazione che voglia ricostruire e ridare un senso alla parola
“sinistra”, che voglia praticare democrazia
partecipata, riducendo deleghe e promuovendo il protagonismo delle comunità
di cittadini.
Come per il software libero e l'open source, dove la libertà di condividere
diventa irreversibile per la particolare struttura delle licenze, occorre
fare in modo di inoculare nella politica i germi dei
valori della rete, per fare in modo che diventi poi impossibile, ed
intollerabile per chiunque, farne a meno.
Dobbiamo provare ad "hackerare" la politica!
Per parlare di questi temi ci vediamo per una chiacchierata, un
incontro/discussione tra associazioni, persone, appassionati e curiosi
impegnati, o semplicemente interessati, alle buone pratiche del nuovo mondo
in transizione, il 22 settembre alle 18:00.
*Free Hardware Foundation, Fusolab, Linux Club Italia, Netleft*
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