Domani, venerdì 9 novembre ultima lezione del corso di formazione politica
organizzato da Netleft, circolo ARCI Pietralata e Transizione: "Il futuro è
già qui. Solo che è mal distribuito!"
[image: corsofuturo.jpg]
Tema della lezione* Le buone Pratiche*
*Le logiche della condivisione, della cooperazione, l’autogestione. Le
produzioni sociali e le esperienze dell’open source, le economie della
condivisione, del dono, stampanti 3D, smart-contracts, ecc… *
Il corso si tiene come al solito il Venerdì pomeriggio presso la sede ARCI
Pietralata di Viale Stefanini, 15 a Roma, vicino stazione metro B Pietralata
*Sarà possibile assistere alla lezione anche in streaming sulla pagina
facebook di Netleft*
*https://www.facebook.com/netleft/ <https://www.facebook.com/netleft/>*
* Il futuro è già qui. Solo che è mal distribuito! *
La sinistra nella storia ha sempre vissuto sulla capacità di anticipo nella
lettura dei processi in atto e nella capacità di organizzare le lotte per
resistere alle tendenze del capitalismo e organizzare una società in
maniera diversa.
Le trasformazioni che si sono prodotte negli ultimi 30 anni hanno sconvolto
la società nella quale viviamo.
Lavoro, economia, democrazia, moneta, relazioni tra individui, si sono
trasformati in un tempo rapidissimo che ha messo fuori gioco schemi di
lettura dei processi sociali, economici, politici.
I partiti, la politica, le istituzioni politiche e sociali, che si erano
consolidate tra l’800 e il ‘900, si sgretolano e perdono autorevolezza,
capacità di azione, senso delle cose da fare.
Le formazioni della sinistra subiscono più delle altre l’urto dei grandi
processi di trasformazione.
Questo non elimina ingiustizie, sfruttamento, discriminazioni, alienazione.
Anzi.
Le nuove forme di produzione del valore aprono o al più grande processo di
schiavitù mai visto nella Storia o ad un nuovo processo di liberazione
umana.
Tutto dipende dalle nostre lotte!
*Il futuro è già qui. Solo che è mal distribuito! *
*ultima Lezione*
* ore 18.00*
*presso il circolo Arci di Pietralataviale Giuseppe Stefanini 15 *
*Transizione, Net Left e il circolo ARCI di Pietralata offrono un corso di
formazione politica organizzato in 6 giornate di studio e confronto
settimanali sui grandi processi che attraversano le società più avanzate.
Nel corso saranno analizzate le dinamiche del passaggio storico-politico
che il mondo sta attraversando, le novità sotto il profilo del lavoro,
l’impatto delle robotizzazioni, dell’intelligenza artificiale, della
genetica e delle nanotecnologie sulla nostra società, sul modello di
welfare, il sistema pensionistico, la scuola pubblica, la sanità, ecc.*
*Contatti: tocci.simona(a)gmail.com <tocci.simona(a)gmail.com> -
info(a)netleft.it <info(a)netleft.it> - associazionenetleft(a)gmail.com
<associazionenetleft(a)gmail.com>**Riferimenti: www.netleft.it
<http://www.netleft.it>*
Continua il corso di formazione politica organizzato da Netleft, circolo
ARCI Pietralata e Transizione, che abbiamo denominato "Il futuro è già qui.
Solo che è mal distribuito!"
con la terza lezione dedicata al LAVORO
Il corso si tiene come al solito il Venerdì pomeriggio presso la sede ARCI
Pietralata di Viale Stefanini, 15 a Roma, vicino stazione metro B Pietralata
*Il LAVORO nell'era DIGITALE*
*Il lavoro nelle varie ere storiche. Il lavoro salariato. Il lavoro
nell’era digitale. Il lavoro implicito e quello operoso.*
La sinistra nella storia ha sempre vissuto sulla capacità di anticipo nella
lettura dei processi in atto e nella capacità di organizzare le lotte per
resistere alle tendenze del capitalismo e organizzare una società in
maniera diversa.
Le trasformazioni che si sono prodotte negli ultimi 30 anni hanno sconvolto
la società nella quale viviamo.
Lavoro, economia, democrazia, moneta, relazioni tra individui, si sono
trasformati in un tempo rapidissimo che ha messo fuori gioco schemi di
lettura dei processi sociali, economici, politici.
I partiti, la politica, le istituzioni politiche e sociali, che si erano
consolidate tra l’800 e il ‘900, si sgretolano e perdono autorevolezza,
capacità di azione, senso delle cose da fare.
Le formazioni della sinistra subiscono più delle altre l’urto dei grandi
processi di trasformazione.
Questo non elimina ingiustizie, sfruttamento, discriminazioni, alienazione.
Anzi.
Le nuove forme di produzione del valore aprono o al più grande processo di
schiavitù mai visto nella Storia o ad un nuovo processo di liberazione
umana.
Tutto dipende dalle nostre lotte!
*Il futuro è già qui. Solo che è mal distribuito! *
*3a Lezione: Il Lavoro*
*28 settembre 2018 ore 18.00*
*presso il circolo Arci di Pietralataviale Giuseppe Stefanini 15 *
*Prenota l'adesione ai corsi a cui vuoi partecipare... Qui !!!
<http://netleft.it/form-di-iscrizione>*
*Transizione, Net Left e il circolo ARCI di Pietralata offrono un corso di
formazione politica organizzato in 6 giornate di studio e confronto
settimanali sui grandi processi che attraversano le società più avanzate.
Nel corso saranno analizzate le dinamiche del passaggio storico-politico
che il mondo sta attraversando, le novità sotto il profilo del lavoro,
l’impatto delle robotizzazioni, dell’intelligenza artificiale, della
genetica e delle nanotecnologie sulla nostra società, sul modello di
welfare, il sistema pensionistico, la scuola pubblica, la sanità, ecc.*
- *Transizione* – 14 settembre - Analisi della fase attuale dello
sviluppo economico. Le logiche della fase di transizione. I grandi
cambiamenti del lavoro, del digitale, dell’industria di senso. L’era del
Post-capitalismo.
- *Il Cambio di Paradigma del Digitale* – 21 settembre
La smaterializzazione umana nel mondo digitale. La "Global
Communication". Il Mondo Digitale
- *Lavoro* – 28 settembre - Il lavoro nelle varie ere storiche. Il
lavoro salariato. Il lavoro nell’era digitale. Il lavoro implicito e quello
operoso.
- *Economia Moneta *– 5 ottobre - L’impatto del digitale nei processi
economici. L’avvento del ciclo immateriale. L’economia globale emergente.
La storia della moneta. La moneta e il capitalismo finanziario. Il
digitale, le criptovalute e le tecnologie della Blockchain.
- *Pratiche* – 12 ottobre - Le logiche della condivisione, della
cooperazione, l’autogestione. Le produzioni sociali e le esperienze
del’open source, le economie della condivisione, del dono, stampanti 3D,
smart-contracts, ecc…
- *Capitale e Democrazia* – 19 ottobre - La trasformazione dello stato
nazionale. I processi della globalizzazione e loro crisi. Le risposte di
destra alle grandi trasformazioni: il neo-populismo e il sovranismo. La
sinistra del XXi secolo.
*È gradita la prenotazione.*
*Contatti: tocci.simona(a)gmail.com <tocci.simona(a)gmail.com> -
info(a)netleft.it <info(a)netleft.it> - associazionenetleft(a)gmail.com
<associazionenetleft(a)gmail.com>**Riferimenti: www.netleft.it
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Il Futuro è già qui, Solo che è mal distribuito! Corso di formazione
politica
Secondo incontro (rettifica calendario)
Transizione, NETLEFT e Circolo ARCI di Pietralata offrono un corso di
formazione politica dal 14 Settembre al 19 Ottobre 2018 presso il Circolo
ARCI di Pietralata Roma - Viale Giuseppe Stefanini 15 00157 Roma
http://netleft.it/il-futuro-e-gia-qui-solo-che-e-mal-distribuito-corso-di-f…
Per motivi tecnici il corso ha subito una modifica nella data del 21
settembre (gli argomenti di Economia e Moneta saranno svolti insieme il 5
ottobre):
-
*Il Cambio di Paradigma del Digitale* – 21 settembre
La smaterializzazione umana nel mondo digitale. La "Global
Communication". Il Mondo Digitale
- *Lavoro* – 28 settembre - Il lavoro nelle varie ere storiche. Il
lavoro salariato. Il lavoro nell’era digitale. Il lavoro implicito e quello
operoso.
- *Economia Moneta *– 5 ottobre - L’impatto del digitale nei processi
economici. L’avvento del ciclo immateriale. L’economia globale emergente.
La storia della moneta. La moneta e il capitalismo finanziario. Il
digitale, le criptovalute e le tecnologie della Blockchain.
- *Pratiche* – 12 ottobre - Le logiche della condivisione, della
cooperazione, l’autogestione. Le produzioni sociali e le esperienze
del’open source, le economie della condivisione, del dono, stampanti 3D,
smart-contracts, ecc…
- *Capitale e Democrazia* – 19 ottobre - La trasformazione dello stato
nazionale. I processi della globalizzazione e loro crisi. Le risposte di
destra alle grandi trasformazioni: il neo-populismo e il sovranismo. La
sinistra del XXi secolo.
*È gradita la prenotazione.*
*Contatti: tocci.simona(a)gmail.com <tocci.simona(a)gmail.com> -
info(a)netleft.it <info(a)netleft.it>**Riferimenti: www.netleft.it
<http://www.netleft.it>*
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*presso circolo ARCI Viale Giuseppe Stefanini 15*
*Prenota l'adesione ai corsi a cui vuoi partecipare... Qui !!!
<http://netleft.it/form-di-iscrizione>*
La sinistra nella storia ha sempre vissuto sulla capacità di anticipo nella
lettura dei processi in atto e nella capacità di organizzare le lotte per
resistere alle tendenze del capitalismo e organizzare una società in
maniera diversa. Le trasformazioni che si sono prodotte negli ultimi 30
anni hanno sconvolto la società nella quale viviamo. Lavoro, economia,
democrazia, moneta, relazioni tra individui, si sono trasformati in un
tempo rapidissimo che ha messo fuori gioco schemi di lettura dei processi
sociali, economici, politici. I partiti, la politica, le istituzioni
politiche e sociali, che si erano consolidate tra l’800 e il ‘900, si
sgretolano e perdono autorevolezza, capacità di azione, senso delle cose da
fare. Le formazioni della sinistra subiscono più delle altre l’urto dei
grandi processi di trasformazione. Questo non elimina ingiustizie,
sfruttamento, discriminazioni, alienazione. Anzi. Le nuove forme di
produzione del valore aprono o al più grande processo di schiavitù mai
visto nella Storia o ad un nuovo processo di liberazione umana. Tutto
dipende dalle nostre lotte!
Transizione, Net Left e il circolo ARCI di Pietralata offrono un corso di
formazione politica organizzato in 6 giornate di studio e confronto
settimanali sui grandi processi che attraversano le società più avanzate.
Nel corso saranno analizzate le dinamiche del passaggio storico-politico
che il mondo sta attraversando, le novità sotto il profilo del lavoro,
l’impatto delle robotizzazioni, dell’intelligenza artificiale, della
genetica e delle nanotecnologie sulla nostra società, sul modello di
welfare, il sistema pensionistico, la scuola pubblica, la sanità, ecc.
Vi ricordo l'appuntamento di domani alle ore 18:00 presso il circolo ARCI
di Via Giuseppe Stefanini 15, Roma, quartiere Pietralata
Car* compagn*,
*Transizione, Net Left e il circolo ARCI di Pietralata* offrono un corso di
formazione politica organizzato in 6 giornate di studio e confronto
settimanali sui grandi processi che attraversano le società più avanzate.
Nel corso saranno analizzate le dinamiche del passaggio storico-politico
che il mondo sta attraversando, le novità sotto il profilo del lavoro,
l’impatto delle robotizzazioni, dell’intelligenza artificiale, della
genetica e delle nanotecnologie sulla nostra società, sul modello di
welfare, il sistema pensionistico, la scuola pubblica, la sanità, ecc…
La sinistra nella storia ha sempre vissuto sulla capacità di anticipo nella
lettura dei processi in atto e nella capacità di organizzare le lotte per
resistere alle tendenze del capitalismo e organizzare una società in
maniera diversa.
Le trasformazioni che si sono prodotte negli ultimi 30 anni hanno sconvolto
la società nella quale viviamo.
Lavoro, economia, democrazia, moneta, relazioni tra individui, si sono
trasformati in un tempo rapidissimo che ha messo fuori gioco schemi di
lettura dei processi sociali, economici, politici.
I partiti, la politica, le istituzioni politiche e sociali, che si erano
consolidate tra l’800 e il ‘900, si sgretolano e perdono autorevolezza,
capacità di azione, senso delle cose da fare.
Le formazioni della sinistra subiscono più delle altre l’urto dei grandi
processi di trasformazione.
Questo non elimina ingiustizie, sfruttamento, discriminazioni, alienazione.
Anzi.
Le nuove forme di produzione del valore aprono o al più grande processo di
schiavitù mai visto nella Storia o ad un nuovo processo di liberazione
umana.
Tutto dipende dalle nostre lotte!
Saremmo lieti di avervi con noi numerosi, per approfittare di un
importante momento sia formativo sia di condivisione di esperienze e di
buone prassi.
* I seminari si svolgeranno dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso la Arci
Roma in Via Stefanini, 15 Roma*Di seguito il calendario dei seminari
Il futuro è già qui. Solo che è mal distribuito!
1.
Transizione – 14 settembre
Analisi della fase attuale dello sviluppo economico. Le logiche della fase
di transizione. I grandi cambiamenti del lavoro, del digitale,
dell’industria di senso. L’era del Post-capitalismo.
1.
Lavoro – 21 settembre
Il lavoro nelle varie ere storiche. Il lavoro salariato. Il lavoro nell’era
digitale. Il lavoro implicito e quello operoso.
1.
Economia – 28 settembre
L’impatto del digitale nei processi economici. L’avvento del ciclo
immateriale. L’economia globale emergente.
1.
Moneta – 5 ottobre
La storia della moneta. La moneta e il capitalismo finanziario. Il
digitale, le criptovalute e le tecnologie della Blockchain.
1.
Pratiche – 12 ottobre
Le logiche della condivisione, della cooperazione, l’autogestione. Le
produzioni sociali e le esperienze del’open source, le economie della
condivisione, del dono, stampanti 3D, smart-contracts, ecc…
1.
Capitale e Democrazia – 19 ottobre
La trasformazione dello stato nazionale. I processi della globalizzazione e
loro crisi. Le risposte di destra alle grandi trasformazioni: il
neo-populismo e il sovranismo. La sinistra del XXi secolo.
È gradita la prenotazione.
Contatti:
Sergio Bellucci Netleft
*Cellulare*: +39 393 89 653 49
*Mail:* sergio.bellucci(a)gmail.com
Simona Tocci Arci Pietralata
*Cellulare* + 39 3290950843
*Mail*: tocci.simona(a)tiscali.it
*primo incontro presso circolo ARCI Via Giuseppe Stefanini 15*
[image: primo incontro.jpg]
*Prenota l'adesione ai corsi a cui vuoi partecipare... Qui !!!
<http://netleft.it/form-di-iscrizione>*
[image: logo_netleft.JPG]
*<Comunicazioni> la newsletter dell'Associazione Netleft del 7 settembre
2018*
*Corso di formazione politica*
6 incontri sui grandi temi della Trasformazione
* NETLEFT e Circolo ARCI di Pietralata offrono un corso di formazione
politica dal 14 Settembre al 19 Ottobre 2018 presso il Circolo ARCI di
Pietralata Roma - Via dei Monti di Pietralata, 16, 00157 Roma *
[image: 40414529_541693192952769_422042027878776832_n.jpg]
<http://netleft.it/form-di-iscrizione>
*Prenota l'adesione ai corsi a cui vuoi partecipare... Qui !!!
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La sinistra nella storia ha sempre vissuto sulla capacità di anticipo nella
lettura dei processi in atto e nella capacità di organizzare le lotte per
resistere alle tendenze del capitalismo e organizzare una società in
maniera diversa. Le trasformazioni che si sono prodotte negli ultimi 30
anni hanno sconvolto la società nella quale viviamo. Lavoro, economia,
democrazia, moneta, relazioni tra individui, si sono trasformati in un
tempo rapidissimo che ha messo fuori gioco schemi di lettura dei processi
sociali, economici, politici. I partiti, la politica, le istituzioni
politiche e sociali, che si erano consolidate tra l’800 e il ‘900, si
sgretolano e perdono autorevolezza, capacità di azione, senso delle cose da
fare. Le formazioni della sinistra subiscono più delle altre l’urto dei
grandi processi di trasformazione. Questo non elimina ingiustizie,
sfruttamento, discriminazioni, alienazione. Anzi. Le nuove forme di
produzione del valore aprono o al più grande processo di schiavitù mai
visto nella Storia o ad un nuovo processo di liberazione umana. Tutto
dipende dalle nostre lotte!
Transizione, Net Left e il circolo ARCI di Pietralata offrono un corso di
formazione politica organizzato in 6 giornate di studio e confronto
settimanali sui grandi processi che attraversano le società più avanzate.
Nel corso saranno analizzate le dinamiche del passaggio storico-politico
che il mondo sta attraversando, le novità sotto il profilo del lavoro,
l’impatto delle robotizzazioni, dell’intelligenza artificiale, della
genetica e delle nanotecnologie sulla nostra società, sul modello di
welfare, il sistema pensionistico, la scuola pubblica, la sanità, ecc.
- *Transizione* – 14 settembre - Analisi della fase attuale dello
sviluppo economico. Le logiche della fase di transizione. I grandi
cambiamenti del lavoro, del digitale, dell’industria di senso. L’era del
Post-capitalismo.
- *Lavoro* – 21 settembre - Il lavoro nelle varie ere storiche. Il
lavoro salariato. Il lavoro nell’era digitale. Il lavoro implicito e quello
operoso.
- *Economia* – 28 settembre - L’impatto del digitale nei processi
economici. L’avvento del ciclo immateriale. L’economia globale emergente.
- *Moneta* – 5 ottobre - La storia della moneta. La moneta e il
capitalismo finanziario. Il digitale, le criptovalute e le tecnologie della
Blockchain.
- *Pratiche* – 12 ottobre - Le logiche della condivisione, della
cooperazione, l’autogestione. Le produzioni sociali e le esperienze
del’open source, le economie della condivisione, del dono, stampanti 3D,
smart-contracts, ecc…
- *Capitale e Democrazia* – 19 ottobre - La trasformazione dello stato
nazionale. I processi della globalizzazione e loro crisi. Le risposte di
destra alle grandi trasformazioni: il neo-populismo e il sovranismo. La
sinistra del XXi secolo.
*È gradita la prenotazione.*
*Contatti: tocci.simona(a)gmail.com <tocci.simona(a)gmail.com> -
info(a)netleft.it <info(a)netleft.it>**Riferimenti: www.netleft.it
<http://www.netleft.it>*
*Iscriviti a Netleft, dona 10 euro per contribuire alle iniziative
dell'associazione*
L’associazione Netleft organizza un incontro martedì 26 alle 18:30 al
Millepiani di Garbatella a Roma.
Alcuni esperti ci illustreranno il funzionamento della Moneta e le proposte
economiche, politiche e sociali di adozione di monete alternative, nel
tentativo di trovare percorsi e modalità per superare l’austerità e ridare
spazio ad una domanda interna "qualificata", che consenta un rilancio dei
consumi e delle produzioni sostenibili, ma soprattutto per tentare di
riaffermare la supremazia della democrazia sull'economia!
Oltre l'orizzonte dell'euro, le monete della democrazia
Sono tante le tipologie di monete al centro del dibattito,
non c'è solo l’Euro (sempre più considerato come uno strumento per
restringere il potere decisionale delle democrazie europee), ci sono le
monete complementari, come il Sardex, che consentono alle aziende di
sottrarsi ai vincoli del credito bancario, ci sono le criptovalute, come il
Bitcoin alla ribalta negli ultimi mesi, una moneta virtuale decentrata,
basata sulla condivisione e sull'interessantissimo sistema della
Blockchain, c'è la Moneta Fiscale, un Certificato di credito fiscale che
viene proposto come uno strumento, forse l'unico, che potrebbe consentire
di rilanciare spesa pubblica e domanda interna senza violare formalmente i
vincoli europei, c'è la Moneta Sociale, una ipotetica moneta virtuale tuta
da realizzare, che verrebbe creata ed autogestita dagli utenti, per
quantificare e valorizzare la creazione di valor d'uso a disposizione del
bene comune.
Le monete sono diventate uno dei nodi centrali della discussione politica
ed economica e, soprattutto, uno degli snodi principali del potere nelle
nostre società.
Nonostante gli esiti negativi per i proponenti, anche il Referendum
tenutosi domenica 10 giugno in Svizzera sulla "Moneta Intera" ha
contribuito a rendere sempre più noto al grande pubblico, il meccanismo
della creazione della moneta da parte delle banche private e la natura
stessa del denaro nell'era della digitalizzazione.
Per capire meglio la natura della moneta ed i vari progetti di monete
alternative,
per comprendere meglio il ruolo della moneta nella società presente e
futura,
per essere sempre più consapevoli dei modi in cui la finanza sta dominando
il mondo,
per riuscire a trovare alternative che garantiscano il soddisfacimento dei
bisogni da parte di tutta l’umanità ed al contempo la tutela dei vincoli
ambientali,
per discuterne in modo aperto e non gerarchico
l’associazione Netleft organizza un incontro martedì 26 alle 18:30 al
Millepiani di Garbatella a Roma.
Alcuni esperti ci illustreranno il funzionamento della Moneta e le proposte
economiche, politiche e sociali di adozione di monete alternative, nel
tentativo di trovare percorsi e modalità per superare l’austerità e ridare
spazio ad una domanda interna "qualificata", che consenta un rilancio dei
consumi e delle produzioni sostenibili, ma soprattutto per tentare di
riaffermare la supremazia della democrazia sull'economia!
Martedì 26 giugno 2018, presso il Millepiani Coworking di Via Nicolò Odero
13 (quartiere Garbatella) Roma
parleranno
Fabio Del Papa che introdurrà il tema della Moneta e delle Monete;
Giuseppe Rotundo che ci illustrerà il funzionamento della moneta
complementare ed in particolare il progetto Sardex e Tibex;
Stefano Sylos Labini che ci illustrerà il funzionamento della Moneta
Fiscale e presenterà il progetto dei Certificati di Credito Fiscale;
Sergio Bellucci che ci illustrerà come funzionano le criptomonete ed i
progetti di Monete Sociali legate alla tecnica della BlockChain
Francesco Tupone, che svolgerà la funzione di moderatore,
e
Tutti coloro che vorranno intervenire ed interagire, con domande ma anche
risposte
http://netleft.it/news/oltre-lorizzonte-delleuro-le-monete-della-democrazia
Ciao,
Ringraziando tutte/i per la viva partecipazione all'incontro del 7 giugno,
volevo condividere una brevissima considerazione, a rischio di essere
banale:
nel dibattito politico, così come nel nostro ultimo incontro, sta emergendo
con sempre maggior forza il tema della Moneta.
La stessa vicenda del primo tentativo di formare il governo Conte, con la
vicenda di Savona, ha messo alla ribalta la questione fondamentale della
Moneta Unica.
Ma, parafrasando, più che di moneta unica, sono tante le tipologie di
monete di cui si parla:
dall'Euro, visto anche come strumento per restringere il potere decisionale
delle democrazie europee, allo sviluppo di monete complementari come il
Sardex, che consente alle aziende di sottrarsi ai vincoli del credito
bancario, alle criptovalute, come il Bitcoin alla ribalta negli ultimi
mesi, alla Moneta Fiscale, una proposta di strumento per rilanciare la
domanda interna senza violare formalmente i vincoli europei, fino alla
proposta della Moneta Sociale, una ipotetica moneta, creata ed autogestita
dagli utenti, per quantificare la creazione di valor d'uso a disposizione
del bene comune
Le monete sono diventate uno dei nodi centrali del dibattito (e del potere)
nelle nostre società
Nonostante gli esiti, anche il Referendum stesso tenutosi domenica in
Svizzera sulla "Moneta Intera" (vedi sotto) ha contribuito a rendere sempre
più noto, anche al grande pubblico, il meccanismo della creazione della
moneta e la natura stessa del denaro nell'era della digitalizzazione (in
fondo alla mail è riportato un articolo abbastanza esplicativo su ciò che è
stato votato in Svizzera ed alcuni link interessanti)
Come associazione, pertanto, coerentemente con quanto emerso dal dibattito
dell'ultimo incontro, stiamo organizzando un incontro nella prossima
settimana (indicativamente un pomeriggio tra il 19 e 21 giugno o il 27
giugno) per discutere e ragionare sulle Monete, e trovare anche l'occasione
per farci illustrare da alcuni esperti il funzionamento della Moneta stessa
e le proposte, politiche ed economiche, di adozione di monete alternative,
nel tentativo di trovare delle modalità per ridare spazio ad una "domanda
qualificata" (per un rilancio di consumi e produzioni sostenibili) ma
soprattutto per tentare di affermare la supremazia della democrazia
sull'economia!
Francesco Tupone a nome dell'Associazione NETLEFT
link utili:
*MONETA FISCALE *https://monetafiscale.it/
*il SARDEX/TIBEX *http://www.tibex.net/circuito/
*BITCOIN e criptovalute* https://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin
*MONETA INTERA *http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/
------------
https://www.ilpost.it/2018/06/10/referendum-moneta-intera-svizzera/
Al referendum sulla “moneta intera” in Svizzera ha stravinto il no
Il paese ha bocciato a larghissima maggioranza la proposta che avrebbe
potuto essere distruttiva per il suo sistema monetario e bancario
328
*Aggiornamento: *Quasi i tre quarti degli elettori che si sono espressi nel
referendum sulla “iniziativa moneta intera” in Svizzera hanno bocciato la
proposta che avrebbe potuto cambiare radicalmente il sistema bancario del
paese. Secondo
<https://www.rsi.ch/news/svizzera/Governo-oggi-vincente-10567481.html> *RSI*,
la radiotelevisione svizzera in lingua italiana, hanno votato “no” il 75,7
per cento degli elettori.
Se il referendum fosse stato approvato, le banche svizzere avrebbero potuto
prestare soltanto il denaro presente fisicamente nei loro depositi. Il
risultato sarebbe stato che la Banca centrale svizzera, che stampa il
franco svizzero e lo presta alle banche private, avrebbe avuto il controllo
totale e diretto della quantità di denaro in circolazione. La Svizzera
sarebbe diventata l’unico paese in Europa, e probabilmente al mondo, ad
utilizzare un simile sistema.
***
Per quanto si tratti di un cambiamento molto rilevante non è semplice né da
capire, né da spiegare. Il governo svizzero, però, si è impegnato molto in
questo senso, producendo numerose guide e documenti
<https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/201806…>
e anche un video molto chiaro che spiega la questione con dei disegni
animati https://youtu.be/1syME-E9Xl0?list=PLEnHzNShzOwZ2wOv1TChlMWubNnNrhyph
La cosa principale che bisogna avere chiara è che esistono due tipi di
moneta in circolazione: il denaro contante e la cosiddetta “moneta
scritturale”. Il denaro contante è costituito dalla somma di banconote e
monete in circolazione. La moneta scritturale, il cui valore è molto
superiore a quello del denaro contante, è data dalla somma di tutto il
denaro che esiste senza avere necessariamente una forma fisica: ad esempio
quello che si trova sul vostro conto corrente. La differenza principale tra
i due tipi di moneta è che sul denaro contante la banca centrale (la BCE
nel caso dell’Italia, la Banca centrale svizzera nel caso della Svizzera)
ha un controllo praticamente totale: è lei che stampa le banconote e decide
qual è la quantità che deve essere messa in circolo.
Sulla moneta scritturale, invece, la banca centrale esercita un controllo
indiretto. Infatti, anche le banche private hanno la possibilità di
“creare” moneta scritturale. Quando una banca fa un prestito, ad esempio,
raramente ha nelle proprie casse l’equivalente in banconote del denaro
prestato. Questa è la ragione per la quale se tutti andassero a ritirare i
propri depositi contemporaneamente le banche fallirebbero. In ogni momento,
infatti, la loro “esposizione” è un multiplo delle riserve di denaro
contante che tengono in cassaforte in caso di problemi.
Esistono regolamenti internazionali che impongono limiti a quanto denaro
una banca può creare e, dopo la crisi economica, questi regolamenti sono
stati resi più stringenti, proprio perché si era scoperto che le banche
tendevano a mettersi in situazioni troppo rischiose. Le banche centrali, a
loro volta, eseguono controlli e ispezioni, per accertarsi che le banche
private mantengano riserve adeguate al volume delle loro attività. È spesso
accaduto, anche in Italia, che i fallimenti bancari siano avvenuti poiché i
manager si erano esposti troppo ed avevano nascosto la reale gravità della
propria situazione agli ispettori della banca centrale.
Hansruedi Weber, l’ex insegnante svizzero diventato leader della campagna
referendaria, vuole evitare che situazioni simili si possano verificare in
futuro e propone di ridare alla Banca centrale svizzera il controllo totale
della quantità di moneta in circolazione. Se il referendum dovesse avere
successo, le banche private svizzere non potranno più “creare” moneta, come
fanno oggi le banche di tutto il mondo. Per ogni franco svizzero di moneta
scritturale che avranno sui loro conti, dai depositi bancari ai mutui
concessi ai loro clienti, dovranno avere in deposito una pari quantità di
franchi reali. Di fatto quindi sarà la Banca centrale svizzera, che presta
soldi alle banche, a decidere in ogni momento la quantità esatta di denaro
in circolazione in Svizzera.
Gli effetti di questo cambiamento sono imprevedibili e, in un primo
momento, sarebbero quasi certamente distruttivi. La quantità di denaro in
circolazione diminuirebbe bruscamente e diventerebbe molto più difficile
ricevere denaro in prestito. La banca centrale si troverebbe di fatto nella
posizione di dover decidere quello che oggi decidono gli impiegati di
banca: ad esempio, se concedere o meno un mutuo per l’acquisto di una casa
a una coppia di sposi, un ruolo per cui al momento la banca centrale non ha
le capacità né il personale necessario.
Governo di Destra o Governo del Cambiamento?
incontro assembleare per discutere e ragionare sulla nuova fase politica
aperta dalla costituzione del nuovo governo Conte Lega/Movimento 5
Stelle.Giovedì 7 giugno alle ore 17:30 presso la sede della FONDAZIONE
QUERCI, Viale Trastevere 236
Il governo Conte, nato dal “contratto” tra il Movimento Cinque Stelle e la
Lega rappresenta una minaccia od una opportunità per i lavoratori (regolari
o atipici che siano), per i produttori di valore e per il nostro paese?
La nascita del nuovo governo rappresenta indubbiamente una svolta epocale,
non solo dal punto di vista politico, ma siamo davvero di fronte al governo
più a destra nella storia della nostra Repubblica? Oppure nel “contratto”
ci sono elementi a reale vantaggio degli strati popolari?
Sono davvero messe in discussione le fondamenta della moneta comune e
dell'Unione Europea? Oppure si sono avanzate le basi per modificare le
politiche economiche europee in senso favorevole allo sviluppo economico ed
ai progresso dei popoli?
Quali saranno le risposte del nuovo governo alle domande che l'irrompere
della tecnologia pone a tutti noi?
L’Associazione *NETLEFT* organizza un incontro dibattito aperto, e senza
interventi “principali”, per parlare, discutere e ragionare insieme, in
maniera ampia e non “preordinata”
ci vediamo *GIOVEDI 7 Giugno *alle ore *17,30, *
presso la* sede *della *FONDAZIONE QUERCI, *
Viale Trastevere 236 (altezza fermata tram Via Pascarella)
*Giovedì 14 dicembre*
*AI LIMITI DEL CYBERSPAZIO*
*ROMA*
*ore 20:00Dibattito - Fake news e invasione della privacy: dove finisce la
libertà di espressione ?*in collaborazione con Associazione Articolo 21
intervengono: Sergio Bellucci (Free Hardware Foundation), Francesco Tupone
(Linux Club Italia), Vincenzo Vita (Articolo 21) Marco Ferri (copywriter)
*ore 21:00The Circle*di James Ponsold
con Tom Hanks, Emma Watson, John Boyega, Karen Gilan
Basato sul romanzo "Il cerchio" di Dave Eggers
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*info e programmi*
http://www.tamtamdigifest.it/
*Evento a Roma*Caffè Letterario – Via Ostiense 95 – Roma
in collaborazione con le
*Associazioni Articolo 21 e Linux Club Italia*
------------------------------
*COMUNICATO STAMPA*
Droni, Internet ed nuove invasioni” è il tema della 12°edizione del Tam Tam
DigiFest, la rassegna dedicata alle innovazioni digitali nel racconto
audiovisivo, che quest'anno si svolge tra Roma e Viterbo, dal 12 al 14
dicembre 2017, con incontri, proiezioni, e dibattiti con gli autori per un
pubblico attento e curioso alle novità. Con un prologo svoltosi il 6
novembre in collaborazione con il Cefas di Viterbo.
Ma quali sono le “nuove invasioni” che raccontiamo in questa nuova edizione
della rassegna ? Innanzitutto quelle della privacy, quando i social
attaccano la sfera più intima, quella in cui ci sentiamo più indifesi:
affetti e amicizie. Ed è questo il tema di “Unfriended” che apre la
rassegna con un film tutto girato in tempo reale (la durata della storia è
la medesima del film) e attraverso un finto piano-sequenza, “Unfriended” si
svolge lungo un'unica lunga conversazione Skype tra quattro amici
traducendo nel linguaggio delle schermate dei computer gli usuali strumenti
del racconto audiovisivo. In apertura della prima giornata romana,
anteprima assoluta del cortometraggio fantapolitico di animazione “Cronache
vulcaniane” di Giulio Gargia, che si proietta in un futuro in cui
attraverso i social si potrà agire sui diversi emisferi del cervello,
creando 2 tipi diversi di umanità, “inform” e “parten”.
Il 13 dicembre le invasioni diventeranno più materiali: a Viterbo la
mattina dalle 9 alle 13 e a Roma in serata, dalle 20 e 30, parleremo
infatti dei droni e delle loro applicazioni al linguaggio del cinema oltre
che di una normativa sempre in divenire con Federico Ciacchella
dell'aeroclub Italia e Giovanni Formosa di Aerovision che commenteranno i
brani in anteprima del documentario “Gli occhi del cielo”. A cui seguirà
un'immersione mozzafiato nella parte più nascosta della rete, con la
proiezione del documentario “Deep web” di Alex Winter. Nel tema delle
“nuove invasioni” non poteva mancare la strettissima attualità delle “fake
news”, di cui parleremo con un dibattito organizzato insieme
all'associazione articolo 21. La domanda: “qual è il limite della
trasparenza ?” è il tema del film di chiusura, il recentissimo “The
circle”, sui pericoli dello strapotere dei social network.
Il festival è realizzato in collaborazione con: associazione Articolo 21,
associazione Linux Club Italia, CeFas Viterbo, associazioni Gioventù
Protagonista e Alta Marea di Viterbo e con il patrocinio e il contributo
dell'Assessorato Cultura della Regione Lazio. Direzione artistica Giulio
Gargia.
Sito web: www.tamtamdigifest.it – info : tamtamcoop(a)libero.it
Il 6 ottobre alcune associazioni, personalità, intellettuali e militanti
hanno dato vita, insieme a noi di Net Left, ad un incontro sulla
trasformazioni prossime future che attendono non solo il nostro paese, ma
l’umanità intera.
Dopo il suo svolgimento siamo convinti ancor di più che essa possa essere
stata il punto di partenza di una riflessione e di una pratica politica che
si pone la sfida dei mutamenti in atto.
Crediamo, infatti, che il percorso della storia umana sia giunto ad un vero
e proprio tornante, forse una biforcazione ineludibile, e che a questo
enorme, drammatico e incalcolabile cambiamento, l’umanità debba predisporsi
a guidarne gli esiti o esserne travolta.
La politica e la sinistra non possono esimersi da affrontarne la
complessità e l’urgenza.
Nessuno di noi ignora i drammi quotidiani che riempiono sia le cronache,
sia le scaramucce tra i partiti rappresentate egregiamente nei TG e nei
Talk Show e, meno che mai, nessuno di noi pensa che alle questioni di tutti
i giorni si possa rispondere solo con prospettive future.
Ma è proprio su questa cesura che si gioca l’autonomia politica e la
capacità progettuale di una idea politica, di una organizzazione che vuole
puntare a cambiare il mondo. Il permanente schiacciamento sul quotidiano,
la politica organizzata attraverso sintetiche declamazioni in 144 caratteri
impedisce di alzare lo sguardo, connettere il senso di marcia degli eventi
dai drammi giornalieri, trasforma la politica e il politico, nella mera
efficacia nell’offrire la miglior battuta possibile, ficcante e penetrante,
ma senza orizzonti “pensati” o sufficientemente complessi, gli unici capaci
di incidere realmente sul corso degli eventi e, alla fine, sulla Storia.
Le innumerevoli trasformazioni a cui siamo di fronte non riguardano solo
alcuni settori altamente tecnologici, ma attengono a tutti i settori
dell’attività umana e, quasi sempre, le possibilità aperte dalla
tecno-scienza, dagli apparati da essa sviluppati, superano di gran lunga
anche gli apparati etico-morali che l’umanità aveva elaborato, nelle varie
culture e civiltà, nel corso dei millenni. Domande impensabili fino a pochi
anni o addirittura mesi or sono, attraversano l’intera società spesso senza
risposte o capacità di comprensione reale delle conseguenze degli atti resi
possibili dalla potenza raggiunta dalla tecno-scienza e del suo sistema
macchinico.
Le attività umane hanno quasi definitivamente trasformato il pianeta in una
immensa industria. Tutte le sfere esistenti, umane, animali e vegetali sono
oggetto di industrializzazione, di sfruttamento, di ingegnerizzazione.
Spesso senza comprensione della complessità dei meccanismi che presiedono
alla biosfera nella quale viviamo. Queste enormi trasformazioni hanno
innescato processi di alterazione che molti studiosi ritengono quasi
irreversibili: dal cambiamento climatico fino all’annuncio dell’inizio
della VI estinzione di massa della vita sul pianeta dovuta alla
antropoformizzazione dell’ambiente e alla riduzione delle biodiversità
derivanti dallo sfruttamento intensivo e dal disboscamento.
Accanto a questi processi ormai sovra-ordinatori delle scelte politiche e
sociali, oggi l’umanità si trova ad affrontare scelte irreversibili come
quelle di modificare il proprio destino evolutivo e quello di tutte le
specie attraverso la modifica generalizzata dei DNA dei viventi, oppure
quella di affidare alle nuove forme di Intelligenza Artificiale non solo la
gestione di strutture critiche e complesse, ma addirittura il ridisegno
delle forme del lavoro necessario alla produzione di beni e servizi, con un
impatto devastante in termini di cambiamento della stessa natura delle
nostre società.
Il tornante della storia umana è ben più complesso di quello di semplici
(ma difficili) questioni di bilancio, di indebitamento pubblico, di pur
giuste rivendicazioni nella necessità di redistribuire la ricchezza
prodotta, di cambiare i rapporti di forza tra l’1% e il 99%.
Tutto questo è necessario e obbligato, ma serve solo se saprà dare un esito
diverso e condiviso al tornante della storia. Altrimenti rappresenta solo
un tentativo, purtroppo maldestro e inefficace, di essere accettati al
tavolo del banchetto che sta portando il mondo al vero e proprio collasso.
Per fare questo serve una politica all’altezza. Serve una autonomia di
pensiero all’altezza dei cambiamenti in atto. Servono scelte politiche
coerenti con l’obiettivo di tentare di “governare” questa TRANSIZIONE.
Serve sviluppare nuove consapevolezze, produrre obiettivi politici nuovi,
abbandonare schemi e soluzioni che non sono più all’altezza dei compiti.
Serve una politica che sappia passare dalla pura e semplice
“rivendicazione” di briciole di diritti o della pretesa di pochi spiccioli
di monete, avanzi delle grandi spartizione di potere del mondo, ad una
politica che sappia produrre, organizzare, realizzare la società nuova di
cui l’umanità ha bisogno.
Non vogliamo ridurre lo scontro con le logiche che stanno portando il mondo
al collasso. Noi vogliamo proporre una mossa del cavallo per uscire da un
terreno e da un gioco che ci vede da troppo tempo in difesa e sconfitti.
Non una omologazione al pensiero dominante, alle sue logiche e alle ricette
per rendere meno cruento l’impatto del neo-liberismo, ma una diversa
pratica di alterità rispetto alle ricette praticate nel passato. Per
mantenere dritta la barra della costruzione di una società di eguali che
sappia vivere in sintonia con tutta la vita del pianeta, abbiamo bisogno di
nuove culture, nuove rivendicazioni e, soprattutto, la capacità di iniziare
a costruire direttamente le nuove condizioni di vita del futuro. Su questo
fronte devono essere impiegate le intelligenze creatrici, su questo crinale
vanno impiegate le risorse pubbliche. Dobbiamo creare un processo a valanga
in grado di modificare i rapporti di forza, costruire coerenze tra le
nostre ambizioni e le scelte politiche e amministrative.
Questa “re-ingegnerizzazione” della società, questo governo della
TRANSIZIONE è un percorso obbligato se non si vuole essere complici della
più grande distruzione umana dopo il diluvio universale.
Noi abbiamo sempre creduto che questo tornante si potesse affrontare non
con lo sguardo rivolto al passato, e non solo per la potenza, lo
slittamento prodotto dalle innovazioni introdotte negli ultimi 30 anni
nella società e né solo perché i problemi sono talmente tanto nuovi e
complessi che non esiste, nel passato, alcuna ricetta per garantire a 8
miliardi di persone di vivere dignitosamente, ma proprio perché all’interno
di queste innovazioni che abbiamo vissuto in questi anni, esistono
possibilità, potenzialità, logiche utili e necessarie a costruire un modo
completamente nuovo di produrre, consumare, vivere.
La società del dopo capitalismo, come avevano teorizzato molti, non si
produrrà con lo sguardo rivolto all’indietro, ma portando verso logiche
altre le potenzialità raggiunte nel punto più alto del capitalismo stesso.
La storia di Net Left ci ha portato, in questi anni, a indagare un confine
in perenne trasformazione, quello introdotto dalle tecnologie digitali, e
che è stato foriero di innumerevoli cambiamenti sul piano economico,
produttivo, lavorativo e relazionale.
Possiamo dire che nulla e nessuno è più come prima, ma sicuramente possiamo
dire che questa trasformazione è solo agli inizi.
Abbiamo sempre creduto che queste trasformazioni non eliminassero i
conflitti derivanti dalle diseguaglianze e dalle vere e proprie crudeltà
del modello di sviluppo. Anzi. L’innovazione, senza una politica
all’altezza, avrebbe portato a maggiori dolori e ad una società meno
giusta. Ogni innovazione tecnologica che ridisegna i rapporti tra i membri
delle nostre società, quando non incontra la capacità di piegare le sue
potenzialità ai bisogni sociali e all’uguaglianza, produce maggiori
distorsioni e maggiore alienazione.
Di fronte a queste grandi trasformazioni si può ignorarle, sottovalutarle o
esaltarsi.
Noi non abbiamo mai voluto essere o spettatori ignari e passivi o adulatori
dell’innovazione.
Né Apocalittici, né integrati. Abbiamo sempre creduto nel pensiero critico,
nella capacità di comprendere la qualità della trasformazione, le sue
implicazioni produttive, lavorative, sociali e umane
Per questo siamo stati tra i protagonisti dell’appuntamento del 6 ottobre
e, insieme agli altri partecipanti, abbiamo deciso di indicare per il
prossimo 11 Novembre un appuntamento Nazionale della Sinistra nell’Era
Digitale. Una convocazione che non rientra nel dibattito quotidiano per la
formazione di liste elettorali e si pone il tema della costruzione della
sinistra nella Transizione. Anzi, della Sinistra della Transizione.
*Ti chiedo, allora, di valutare di voler essere tra i firmatari
dell’appello per l’11 Novembre che è stato deciso nell’assemblea del 6
ottobre e di farti parte attiva, nel caso volessi aderire, nel raccogliere
adesioni e aiutarci nell’organizzare gli appuntamenti decisi nelle città di
Milano, Firenze, Roma e Napoli o organizzarne uno nella tua città e
connetterlo in rete agli altri.*
*Al momento hanno aderito *
Primi firmatari: Sergio Bellucci, Catia De Angelis, Valentino Filippetti,
Grazia Francescato, Sergio Gentili, Simonetta Carrarini, Mario Agostinelli,
Amarildo Arzuffi, Analita Polticchia, Piercarlo Ravasio, Luca Lo Bianco,
Fabio Del Papa, Francesco Tupone, Domenico Fiormonte, Enrico Capuano, Mario
Catini, Glauco Benigni, Stefano Simoncini, Athos Gualazzi, Valerio
Marinelli, Marco Trotta, Maurizio Zammataro, Pier Paolo Mocci, Fabrizio
Fassio, Michele Zacchi, Mario Sommella.
Il presidente dell'associazione Netleft
Sergio Bellucci