Cari amici e amiche, come va?
Spero che la vita vi stia trattando al meglio.
Io sto bene, anche se negli ultimi giorni sono stato oggetto di uno
sgangherato tentativo di diffamazione e di alcune violente intimidazioni
verbali sui social. Fortuna vuole che si tratti per metà di bot e per metà
di aggressori umani, persone che non sanno l’italiano, non conoscono le
leggi del nostro paese e hanno nessuna consuetudine col giornalismo.
Non ho ancora capito se sono finito in una guerra di bande iniziata da
soggetti che vogliono colpire i miei amici attaccando me oppure se sia solo
il frutto di calunnie ripetute dai soliti noti delinquenti che hanno
scatenato l’ego dello scemo del villaggio.
Ci riuscirò, sono abruzzese e non mi arrendo mai. Inoltre, essendo già
stato sotto le protezione delle Istituzioni ai tempi del furto dei soldi e
dei computer di una società in house del Mibac di cui ho scritto sui
giornali, non mi spavento, e come sempre mi affido alle Istituzioni.
Negli anni passati ho firmato, d’accordo coi miei direttori, le mie
inchieste con un “nome de plume” vista la pericolosità dei soggetti in
campo. Stavolta invece ho deciso di indagare insieme a due bravi colleghi
il complesso sistema delle aziende e dei soggetti che invece di occuparsi
di reputazione online lavorano alla diffamazione delle persone. Ci
leggerete.
Nel frattempo la risposta più bella agli aggressori – chissà a chi ho dato
fastidio – viene da Fiuggi, dove hanno deciso di premiarmi come giornalista
esperto di cybersecurity per i meriti del mio lavoro di divulgazione. Ne
sono onorato.
Il premio, organizzato dall'associazione Trovautore Fiuggi, è intitolato a
Jack Caravelli, già analista della Cia, consigliere di geopolitica cyber di
Clinton e autore in Italia di un bel libro con Jordan Foresi, Cybermondo.
Jack è venuto a mancare nel 2019 e lo ricorderemo insieme.
Nella giornata di premiazione, il 12 Settembre 2021 a Fiuggi, “città dei
papi” vicino Roma, discuteremo di politica cyber a partire da un romanzo di
Jordan Foresi e Oliviero Sorbini: “John Falco, nel profondo della rete”. Un
libro che parla di hacker, Apt ed Nsa, di cyberattacchi, ransomware e DDoS,
ma anche di vino e sentimenti, di donne e di uomini, in un intreccio degno
di un film d’azione americano.
Se volete venire siete benvenuti, vi allego la locandina.
Ne approfitto per ringraziare gli ideatori del premio e tutti i
partecipanti alla giornata.
A quelli che hanno deciso di premiarmi posso dire solo una cosa: cercherò
di meritarlo.
A tutti gli altri, grazie di essermi amici.
--
prof. Arturo Di Corinto
Università Sapienza di Roma |
Privacy e Cybersecurity, La Repubblica |
Hacker's Dictionary, Il Manifesto |
Codice, la vita è digitale, RaiUno
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