Una cultura comune per le reti informazionali
Fiorello Cortiana-Consulta Italiana sulla Governance di Internet
Cosa lega i percorsi e le pratiche di persone come Pier Mario Biava medico e ricercatore,
Ervin Laszlo filosofo dei sistemi, Michelangelo Pistoletto artista animatore dell'arte
povera, Carlo Formenti sociologo della comunicazione, Franz Di Cioccio artista musicista
PFM, Angelo Naj Oleari imprenditore ecologo, Grazia Aloi Psicoterapeuta, Attilio Speciani
medico allergologo ed immunologo, Massimo Silvano Galli artista sperimentatore dei
linguaggi, Denis Curti direttore di Forma- Centro Internazionale di Fotografia, Giovanna
Sissa direttore dell'Osservatorio Tecnologico del MIUR, Anna Masera, Marina Terragni,
Luca De Biase giornalisti e tanti come loro? E' la società della conoscenza, digitale,
interattiva, convergente e pervasiva. Tutt'altro che un ambito virtuale e parallelo,
piuttosto un'estensione del sistema di relazione sociale, un ecosistema cognitivo a
carattere virale nel quale gli sguardi e i paradigmi, le modalità di produzione e di
scambio di contenuti sono di natura informazionale.
Questa relazione olistica trova oggi la concretizzazione della domanda suggestiva che , in
"Mente e Natura" del '79, Gregory Bateson proponeva: "Quale struttura
connette il granchio con l'aragosta, l'orchidea con la primula e tutti e quattro
con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l'ameba da una parte e con lo
schizofrenico dall'altra?".
La conoscenza, quindi, la sua acquisizione da parte di ognuno con i suoi percorsi
culturali ed empirici come parte di una conoscenza più ampia prodotta dalla relazione
informazionale del vivente tra sfera biologica ( a partire dalla dimensione cellulare) e
sfera antropologica (a partire dal rapporto tra pensiero ed evoluzione).
Le cellule comunicano fra loro, utilizzando codici di significazione, per questo una
terapia informazionale attraverso le cellule staminali può riprogrammare il sistema. La
verifica di questa illuminazione/matrice ha caratterizzato la ricerca di Pier Mario Biava
negli ultimi 25 anni.
E' significativo che la relazione informazionale come "struttura che
connette" sia una definizione che ha trovato conferma nel lavoro di scienziati che
hanno affrontato, proprio in chiave non riduzionista, quello che nel '900 è stato
chiamato "il male del secolo". Luigi Oreste Speciani nell'82 in "Di
cancro si vive" proponeva questa considerazione " Se il cancro è un difetto
dell'organizzazione vuol dire che la vita normale di ogni essere pluricellulare (uomo,
animale, pianta) non è altro che massa cellulare (tumore!) organizzata. Da almeno quattro
secoli questo organizzatore è stato cercato analiticamente da tutti, prima nelle cellule
intere, poi nei suoi organi subcellulari senza mai scoprirlo, perché l'organizzatore
non è a livello cellulare (se non con i suoi vari strumenti operativi) ma a livello
centrale, attinente l'uomo interro." Oggi sono molti gli scienziati nel mondo
che si stanno convincendo che le cellule tumorali sono strettamente correlate con le
staminali e sperano con questo di arrivare ad una terapia. Biava è già arrivato ad una
iniziale terapia, che ha dimostrato già una buona efficacia con uno studio randomizzato e
controllato, durato 40 mesi dal 1 Gennaio 2001 su 179 pazienti affetti da tumore primitivo
al fegato.
Ora, proprio a partire dalle ricerche di Biava anche il Children Hospital di Chicago e il
Nord West Hospital stanno attuando una sperimentazione sistematica che ha portato questo
nuovo sguardo sul vivente alla copertina dell'Economist.
La funzione di riprogrammazione che nella relazione informazionale cellulare svolgono le
cellule staminali e che possiamo valorizzare attraverso il paradigma della complessità,
nella società può essere svolta da una politica adeguata che consideri la qualità delle
relazioni sociali e i fattori che la consentono come dei beni comuni. Quindi norme ed
infrastrutture per l'accesso e la condivisione della conoscenza, una partecipazione
informata ai processi decisionali, l'incontro tra creatività e credito, un welfare per
i produttori di lavoro cognitivo.
Questo spiega perché il 7 Novembre a Milano, poi a Roma e Budapest, tanti percorsi
provenienti da diverse discipline e differenti linguaggi espressivi si incontreranno per
un confronto aperto a partire dalla pubblicazione di due libri, quello di Ervin Laszlo
"Worldshift,scienza, società e nuova realtà. Dare forza alla nostra evoluzione.
" e quello di Biava, con prefazione dello stesso Laszlo "Il cancro e la ricerca
del senso perduto"-partecipazione libera a Non sorprende perciò il senso
interdisciplinare della considerazione/descrizione di Biava per cui "Dietro
l'aumento di complessità dovuta agli eventi evolutivi vi sarebbero processi coerenti
di informazione, che assicurerebbero il comportamento cooperativo di tutti i componenti
del sistema fino ad arrivare alla comparsa della coscienza individuale e
collettiva.". Quella coscienza che sola garantisce la saggezza sistemica, la cui
carenza e sempre punita, come profetizzava Bateson e come verifichiamo noi oggi.
OLISMO e TERAPIE INFORMAZIONALI
Giornate di confronto Milano - Roma - Budapest
Milano 7 novembre 2008
Auditorium GUNA, Via Vanvitelli 6 - 20129 Milano
9.30 - 11.30 PRIMA TAVOLA ROTONDA
Medicina e terapie informazionali
Conduce il dibattito: Marina Terragni (Corriere della Sera, Foglio )
PARTECIPANTI
Ervin Laszlo (Presidente Club di Budapest)
Pier Mario Biava (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Multimedica,
Milano)
Fabio Burigana (Medico - Presidente AMEC)
Leonello Milani (Direttore Medico Guna S.p.a.)
Attilio Speciani (Medico - Presidente Eurosalus)
Sergio Maria Francardo (Medico - Esperto in Antroposofia)
Massimo De Bellis (Medico - Segretario AIOT)
11.45 - 13.15 SECONDA TAVOLA ROTONDA
Linguaggi espressivi e terapie informazionali
Conduce il dibattito: Anna Masera (La Stampa)
PARTECIPANTI
Michelangelo Pistoletto (Artista - Presidente Fondazione Pistoletto, Biella)
Franz Di Cioccio (Musicista - Premiata Forneria Marconi)
Massimo Silvano Galli (Artista - DIXIT)
Denis Curti (Direttore - FORMA Contrasto)
Grazia Aloi (Psicologa - Psicanalista Clinica)
13.15 - 14.30 COLAZIONE DI LAVORO IN SEDE
14.30 - 16.00 LIBRI IN PRIMO PIANO
Conduce il dibattito: Marco Roveda (Presidente Lifegate)
Ervin Laszlo: Worldshift: scienza, società e nuova realtà (Franco Angeli Edtiore)
Pier Mario Biava: Il cancro e la ricerca del senso perduto (Springer Editore)
16.00 -18.00 TERZA TAVOLA ROTONDA
Reti e terapie informazionali
Conduce il dibattito: Luca De Biase (Il Sole 24 ore)
PARTECIPANTI
Marco Pancini (Responsabile Rapporti Istituzionali GOOGLE Italia)
Carlo Formenti (Corriere della Sera)
Giuseppe Longo (Ordinario di Fisica Università di Trieste)
Fiorello Cortiana (Consulta italiana sulla Internet Governance)
Giovanna Sissa (Direttore - Osservatorio Tecnologico MIUR-Presidente ISDR)
Angelo Naj-Oleari (Presidente Centro Botanico di Milano)
18.30 CHIUSURA LAVORI
Partecipazione libera con prenotazione presso: info(a)guna.it