On Tue, Oct 27, 2009 18:27:24 PM +0100, Remo Tabanelli wrote:
A essere onesto io parlo di wireless e di reti urbane
e
dell'eventuale uso (a quel fine) di vecchi PC . Non capisco la
relazione col "trashware"... (se capisco bene letteralmente
"spazzatura").
Con questo post ho finalmente capito cosa intendevi, grazie.
Il trashware è la pratica di salvare computer ancora funzionanti dalle
discariche, equipaggiarli con software libero e donarli a chi ne ha
bisogno oppure usarli per scopi sociali, incluso il fornire accesso a
Internet gratis. Tutta roba che si fa (anche se magari non proprio
come la proponi tu) da anni, ecco perché non capivo nè ancora vedo la
differenza. Vedi trashware.linux.it
Comunque era solo una mia curiosità, spero che non ne venga una
discussione esagerata. Quanto a questo:
Il punto (focus) sono le reti wireless e le reti mesh
gestite dagli
utenti (diciamo "make your internet howto") non il "trashware"...
Il termine italietta era riferito quindi al fatto che su questo
terreno (reti wireless e autogestione) e relative ... norme, best
practice, finanziamenti ecc. siamo (purtroppo) un paese del "quarto
mondo"...
io sul wireless autogestito avevo e continuo ad avere seri dubbi di
fondo, indipendentemente da quale mondo è l'Italia, quarto, quinto o
sesto. Visto che li avevo già scritti qualche mese fa, passo i link
senza stare a riscrivere tutto:
1) quasi tutti i miei messaggi in questo thread:
http://lists.lugroma.org/pipermail/agora/2009-April/005373.html
2) il "case study 2" di questo articolo:
http://p2pfoundation.net/Thoughts_on_P2P_production_and_deployment_of_physi…
Marco F.
--
Cultura digitale per tutti:
http://stop.zona-m.net/it/node/14