On Mar, 27 Ottobre 2009 9:37 pm, M. Fioretti wrote:
On Tue, Oct 27, 2009 21:03:58 PM +0100, Remo Tabanelli
wrote:
On Mar, 27 Ottobre 2009 8:29 pm, M. Fioretti
wrote:
>> > Allora per favore fornisci i link
o, meglio ancora, racconta tutto
>> > con tutti i particolari direttamente sul sito di
>> >
p2pfoundation.net...
Francamente la liberalizzazione (che comunque ti
piaccia o meno già c'è)
non implica (ne io lo ho mai sostenuto) che le reti vadano realizzate
"dal
primo che passa" o da "non professionisti" al contrario...
Tu hai esordito scrivendo:
E magari su questo dessimo il via a
qualcosa...Dove si parli anche
di politiche, possibili utilizzi e modi legali di utilizzo in ambito
reti urbane (e non) autogestite (nonostante il Pisanu decreto)
l'equivoco è nato lì. Certo, questo è tutt'altra cosa e mi piace anche:
Cioè tu dici che io ho detto una cosa diversa e poi dici che lì nasce
l'equivoco?
è per caso una forma di "autodialettica" la tua?
Un "operatore collettivo" frutto di una
alleanza tra cittadini
volontari e associazioni non ha alcun bisogno di affidare
velleitariamente le proprie risorse e i propri sforzi al "primo che
passa"
...
Ma questo è argomento lungo e non basta ne un
blog ne una Ml. (io
ad esempio non credo affatto nei blog... anzi dirò di più non so
neppure con precisione cosa questa parola "blog" significa).
Ammesso e non concesso (beninteso) che le reti e i corsi sulle
medesime si facciano sui "blog".
Ancora con i corsi interi a livello universitario su mailing list e
blog? Chi te li ha chiesti? Quello che alla fine ti ho chiesto di
pubblicare come esempio (su
p2pfoundation.net perché gli interessa e
te lo accettano sicuramente, altrimenti dove ti pare) è solo un
riassunto, comunicato stampa, case study, chiamalo come preferisci, di
2/3 pagine, sulle caratteristiche principali di quel servizio di
connettività wireless nelle/con isole che hai menzionato. Quello si
può avere o no? Una cosa del genere non avrebbe dovuto esistere fin
dall'avvio del progetto?
Forse non hai letto bene io non credo nei blog e li considero una delle
cose più inutili allo scambio reale di opinioni e in ogni caso di pagine
(sull'argomento) ne ho scritto diverse ma erano pagine "vere" e non di
propaganda.
Una "pagina" la scriverò a breve in uno dei posti dove ho portato la rete
e sarà una iniziativa di promozione delle attività creative degli studenti
di 3 scuole che proporranno anche attività sociali se vuoi ti invito.
Le mie "pagine" io le scrivo così.... i "blog" e il resto preferisco
li
scrivano gli studenti una volta che hanno il mezzo per farlo ... scusa
sai... ma ciascuno fa "blog" a modo suo.
Io credo (scusa di nuovo) che fare sia prioritario e spieghi meglio di
qualunque pagina...
Eppoi si... confesso... nel mio piccolo ho anche dato qualche contributo
alla scrittura di qualche "paginetta" sugli standard... non era un blog ma
paginetta era...
Altre pagine francamente... non ho ne tempo ne modo ne voglia di scrivere
a meno che non siano finalizzate a scopi e progetti precisi di tempo non
ne ho quasi mai quanto servirebbe per fare operazioni di tipo cosmetico
dialettico (ammesso e ripeto non concesso che siano di qualche utilità
nella fattispecie).
Tu parli di "ragazzini" e di cose che
non c'entrano nulla con quanto
stiamo discutendo. Parli di "sostituire" le reti cablate... tutte
cose che nessuno con un minimo di realismo e buon senso ti direbbe
che sono da farsi.
Io lo so benissimo, e non da ieri, che sostituire le reti cablate con
quelle wireless è un'idea ridicola. Parlavo di quello che
**effettivamente** incontro la maggior parte delle volte che qualcuno
propone "reti wireless autogestite". Ho già spiegato che la cosa è
partita da lì.
Anche qui io dico una cosa (autogestite) e tu rispondi con quello che
qualcun altro (secondo te ha detto) non nel merito?
Guarda... che ci sia improvvisazione e approssimazione è evidente (lo ho
detto io per primo) ma non è un buon motivo per giustificare
controdeduzioni altrettanto approssimative e dilettantesche.
Occorre solo decidere se i soli "players in
campo" saranno solo e
sempre i soliti e se vogliamo e possiamo fare qualcosa di più e di
meglio o se stiamo a guardare (per poi piangere dopo).
su questo concordo. Anche per le reti cablate, non solo le wireless.
Su quelle cablate la possibilità di partire con iniziative di costruzione
dal basso è molto difficile (per non dire impossibile) c'è un regime
"concessorio" ora (e monopolistico prima) in cui il principe
"concede"
l'usufrutto di ciò che è tuo (nostro) agli "amici degli amici" in cambio
di potere.
Il cavo nella strada (che paghi e hai pagato tu) il cavo nella fogna (che
hai pagato e paghi tu) le frequenze (che sono bene comune come il sole)
sono risorse mantenute artificialmente "scarse" per motivi che riguardano
il principe la corte e i suoi amici.
Non c'è un principio di uguale accesso alle risorse comuni e questo (con
buona pace di tutti) non è ne mercato ne liberismo ne socialismo è
semplice arbitrio mafioso!
Sul wireless ancora uno spiraglio è aperto e nulla ti impedisce comunque
di stringere accordi e alleanze e gestire assieme il cablato e il wireless
se e quando avrai raggiunto la possibilità di farlo...
Per tua informazione comunque la banda (e anche i cavi e le fibre "spente"
di cui abbiamo *****"magna e smemorata abundantia"****** in questa
ita(g)lietta da operetta) costano moto meno ad un gestore/gruppo di
acquisto (collettivo o meno) di qunto costi a ciascuno di noi ogni singola
e sfigatissima connessione.
In parole povere....
Occorre cambiare il "manico" e cambiarlo dal basso!
Chi gestisce fa la differenza e fa (o non fa) la rete dei prossimi annni.
E ripeto il wireless ha (ovunque nel mondo) un ruolo di primo piano a
volte anche maggiore del "fisso" già ora... e sempre più lo avrà in futuro
non in alternativa al cablato ma come parte di un sistema complessivo.
É un ruolo di sistema irrinunciabile nei prossimi anni si tratta (ripeto)
di decidere se lo lasciamo in mano ai soliti (che se ne accorgeranno
comunque in ritardo da vassalli straccioni quali sono... da qui
l'italietta) senza fare nulla di nulla per poi piangere sulla "neutralità"
che sarà a quel punto solo una chimera o una cosa da richiedere col
"cappello in mano" davanti al principe e ai vassalli.
Io il cappello non lo porto e sono più per la politica dei calci in culo e
del mettere di fronte al fatto, al movimento, alla iniziativa più che
quella del cappello in mano!
Scusa di nuovo ... ma non è amor di polemica è che non accetto "pre"
giudizi anche qui... mi spiace io sono per la discussione nel merito non
sulle cose che qualcuno che neppure conosco può aver detto sulle pagine di
un blog.
Meglio i "post" giudizi.
Remo