Certo paolo come vuoi io sono disponibile
Se credi mi puoi contattare anche fuori lista, non vorrei annoiare chi non
è eventualmente interessato.
Remo
On Mar, 27 Ottobre 2009 8:50 pm, Paolo Brini wrote:
Salve!
Noi di ScambioEtico potremmo essere interessati a parlare di questo
progetto imprenditoriale così come di corsi per la realizzazione di reti
urbane autogestite, relazionandoci con i vincoli, a mio avviso assurdi,
posti dalla l. Pisanu.
Qualsiasi iniziativa, commerciale o meno, autogestita o imprenditoriale,
che combatta *realmente* il digital divide, e quindi tenda a favorire la
libertà di espressione e di informazione (come più volte ribadito dalla
Commissione e dal Parlamento europei Internet è attualmente l'unico
mezzo attraverso il quale tali libertà escono dal teorico e diventano
concrete) aiuta nel perseguimento dei fini del movimento (per esempio la
libera circolazione della cultura). In questo particolare caso, oltre
tutto, c'è un enorme, veramente enorme interesse aggiuntivo dovuto alla
banda simmetrica che citi.
La proposta della Commissione, pochi anni orsono, di rendere la
possibilità di accesso almeno a 56 kbit/s obbligatoria per tutti i Paesi
Membri naufragò per l'opposizione della Grecia e forse dell'Italia
(dovrei controllare, non prendetela per oro colato) in quanto i governi
dichiararono che era impossibile tecnicamente portare tale opportunità
agli abitanti di alcune isole. La tua esperienza imprenditoriale a tal
riguardo mi sembra molto significativa e potrebbe smentire le obiezioni
citate.
Quindi, se tu lo ritenessi opportuno, e fermo restando che ne devo
parlare con il coordinatore del movimento (Luigi Di Liberto, che
comunque dovrebbe seguire questa lista), potremmo anche organizzare
qualcosa o per lo meno "aumentare la consapevolezza" sulle opportunità e
potenzialità di cui hai parlato.
Ciao!
Paolo Brini (portavoce Movimento ScambioEtico)
Remo Tabanelli ha scritto:
On Mar, 27 Ottobre 2009 7:40 pm, M. Fioretti
wrote:
On Tue, Oct 27, 2009 19:21:31 PM +0100, Remo
Tabanelli wrote:
On Mar, 27 Ottobre 2009 6:48 pm, M. Fioretti
wrote:
> io sul wireless autogestito avevo e continuo ad avere seri dubbi di
> fondo
>
Sono (possono essere) OVVIAMENTE perplessità solo TEORICHE dato che
io con queste tecnologie ci ho (in pratica e non in teoria) connesso
location e isole (sì quelle in mezzo al mare!) in digital divide e
con una certe base di utenza!
Allora per favore fornisci i link o, meglio ancora, racconta tutto con
tutti i particolari direttamente sul sito di
p2pfoundation.net, dove
sono interessatissimi a saperne di più su queste cose e a far
pubblicità a casi di successo di wireless autogestito. Se io ho torto
e tu ragione tanto meglio per tutti, no? Io mica mi offendo.
Fornire un link? di cosa scusa ?
Alla gente he prima non aveva modo di connettersi e ora invece naviga?
Quanto è stato realizzato è stato realizzato da me come azienda (wisp) e
quindi a scopo di LUCRO non è affatto "auto gestisto" ma gestito da me
medesimo in qualità di provider.
Ciò non toglie che le tecnologie siano ESATTAMENTE quelle di cui parlo,
che non ci sia un centimetro di filo e che il tutto funzioni con
prestazioni che una comune ADSL (neppure quelle di lusso) neppure può
avvicinare e il tutto in banda simmetrica (non x di dowload e y di
upload).
Quanto al resto del modo puoi pure andare su
freifunk.net (considerando
che in italia non può funzionare a quel modo il resto con opportune
modifiche è usabilissimo)...
Spiegare tutto?
Ma secondo te se credevo che fosse possibile farlo su una Ml perchè mai
mi
sarebbe venuto in mente di proporre un corso?
Ti dovrei fare un corso di livello universitario su una ml?
Ti sembra sensato e possibile?
Sul fatto poi che io abbia ragione (tecnicamente parlando) scusa se mi
permetto ma... non ci sono dubbi (ci sono fatti non smentibili proprio
perchè sono fatti) e comunque sono per quanto attiene invece le opinioni
sono in buona e numerosa compagnia (compresa IEEE e IETF e ETSI di cui
faccio parte) che continua a inventarsi standard (802.11s, OLSR ecc.)
nonostante le tue perplessità.
Per il resto qui nessuno è offeso ma forse qualche spiegazione (più o
meno
razionale) aiuta tutti a capire e a farsi una idea o una "ragione"...
Se spiegazioni (razionali e tecnicamente fondate please) delle tue
personali perplessità ne hai io ti ascolto ma non possono essere
spiegazioni che partano dalla negazione dei fatti i fatti sono fatti e
le
opinioni sono cosa diversa... dei fatti si prende atto le opinioni
invece
servono per essere confrontate, verificate (nel confronto) e nel caso
eventualmente cambiate... i fatti no! non hanno ne questa flessibilità
ne
questa possibilità.
:)
Remo
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